Ci sono due dimensioni da considerare: quella macro e quella micro.
I dati macro ci dicono che l'Italia è fra i paesi OCSE quello con la percentuale di laureati più bassa a parte la Turchia, è il paese dove si leggono meno libri e con una cultura o "alfabetizzazione" scientifico-matematica tra le più basse. Se a questo aggiungiamo i livelli altissimi di corruzione, di stampo africano, e la più bassa natalità d'Europa (i giovani non fanno figli per insicurezza), il nostro è un paese tendenzialmente -non inesorabilmente- condannato.
Nella dimensione micro, cioè quella che uno può toccare con mano, io vedo una inventiva degli artigiani italiani, particolarmente nel settore meccanico e anche nel settore moto, che ha pochi rivali nel mondo. Forse perchè l'italiano ha uno spirito più anarchico di altri è portato all'invenzione. Ma questo genere di artigiani non riesce quasi mai a pensare in grande, passando a una dimensione industriale, perchè non ne ha la cultura tecnico-economica, e finisce per vivere o vivacchiare nella propria nicchia di micro-impresa. Questo spiega la tendenza alla sub-fornitura e alla fabbricazione di parti e pezzi speciali, mentre è difficile far nascere una GS in Italia (mi pare che la discussione sia partita da qui).
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You don't stop riding because you get old, you get old because you stop riding
R1150GS - MXC 525
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