Bastano una ruota anteriore a raggi da 19 pollici, le sospensioni più alte e un grosso serbatoio da raid per definire una moto Adventure? Dipende da quanto lontano si spingono i propri desideri, da quanto è ampio l’orizzonte dei sogni. Dipende dal carattere che una moto ha impresso nel suo codice genetico. E, soprattutto, quanto si può fare affidamento su di essa. Se si vuole andare lontano, su ogni terreno e a qualsiasi latitudine, la nuova BMW R 1200 GS Adventure è la compagna di viaggio ideale. Ed è, non a caso, una delle novità più attese del Salone della moto di Milano di novembre. Il suo punto di forza è il boxer raffreddato ad aria e acqua da 1.170 centimetri cubi e 125 cavalli già disponibili a 7.750 giri con alcuni ritocchi che ne migliorano la coppia erogata e la sensibilità di guida soprattutto sullo sterrato, che è il terreno naturale della Adventure. In viaggio aumenta l’autonomia grazie al
serbatoio di alluminio da 30 litri, 10 in più rispetto alla R 1200 GS. Già nella versione di serie, la Adventure è equipaggiata con ABS, Controllo automatico della stabilità ASC e le due modalità di guida “Rain” e “Road”, che consentono di adattare le caratteristiche della moto alle condizioni della strada, specie quando è scivolosa. La ciclistica non è da meno, visto che il telaio in acciaio della R 1200 GS è ammortizzato da sospensioni dalla corsa allungata di 20 millimetri. Aumentano la distanza da terra (10 millimetri in più) e la maneggevolezza, grazie alla geometria del monobraccio modificata. Il comfort di guida si affida alle possiblità di regolazione della sella e dell'ampio parabrezza con i deflettori. Lo styling? Di sostanza: ridisegnato e caratterizzato dalle staffe paramotore e serbatoio, connota la Adventure come punto di riferimento per i viaggiatori instancabili. Le immagini, le informazioni e l’ampia gamma di optional sono consultabili sul sito
www.bmw-motorrad.it.