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Originariamente inviata da matteo10
Mi dai i dati di bilancio 2010-2012 di Suomy che ci do un'occhiata volentieri?
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onestamente non li ho.
Loro Piana in compenso aveva un utile pre-imposte del 20% del fatturato, quindi non aveva nessun bisogno di farsi comprare.
http://qn.quotidiano.net/economia/20...ro-piana.shtml
In situazione simile era la Bialetti, ricordo di aver letto i dati su un'articolo di La Stampa dell'epoca.
Non so come fosse messa la Suomy, ma so che sono disposto a pagare per qualità e per un prodotto fatto in Italia, con dipendenti pagati il giusto e in regola. E non è che i loro caschi fossero "fuori mercato" come prezzo, tale da non poter giustificare un rpezzo più alto, se la tecnologia è al livello per giustificarlo. Un Arai è ben più caro, eppure vendono benissimo.
Chi dice che è impossibile si guardi intorno. La Brembo produce in Italia e non mi sembra sia destinata al fallimento. La Fiat produce la Panda in Italia, che vende, e non la vende in perdita, ad un prezzo ragionevole per ciò che è il prodotto. La Indesit? Vero che non naviga nell'oro, ma la produzione in Italia c'è. I vari produttori di scarpe, mobili, cucine, divani?
Insomma, la differenza è tra chi sa fare impresa e vende, anche a prezzi cari, perchè ha un certo contenuto, e chi invece sa limare sui costi facendo produrre oggetti sviluppati qui, con decenni di esperienza, a degli indigeni coperti di foglie di fico.
Nel lungo periodo, la seconda strategia non credo pagherà.