Discussione: Tagliando annuale
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Vecchio 13-04-2013, 15:52   #28
fortuso
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forse andiamo OT, in tal caso chiedo venia.

Andando con ordine, anche sulle auto è prevista la sostituzione del fluido dei freni con cadenza biennale e, ad onor del vero, anche le tubazioni andrebbero sostituite ogni 4 anni (anche nelle moto). Credo che pochissimi facciano entrambe le cose e si accorgano dell'influenza dell'acqua solo perchè gli effetti avvengono in modo graduale e chi guida compensa senza accorgerse (basta cambiare un fluido vecchio di diversi anni e ci si rende conto di quanto migliori la risposta). Negli impianti più sollecitati i gommini cedono in altri vanno avanti per molti anni (ma le prestazioni non sono al top). Quindi bisognerebbe capire cosa si intende con mezzo in perfetta efficienza (per quanto mi riguarda, fino a che la cosa non ha costi spopositati, non ci deve essere differenza con il mezzo nuovo).

Passando a quanto chiede barbablu, la risposta necessita di scendere a livello molecolare. In pratica non esiste accoppiamento tra materiali che sia realmente impermeabile all'acqua. Con "realmente" intendo che non consenta ad una molecola d'acqua di passare. Nel caso dell'impianto frenante le guarnizioni ed i raccordi hanno una superficie che, per quanto possa apparire liscia, presenta delle microirregolarità. La loro dimensione consente il passaggio dell'acqua (parlo di molecole). L'acqua ha un ingombro piuttosto ridotto (pochi Angstrom^3). Lo stesso si verifica attraverso l'accoppiamento tra i raccordi e la tubazione. L'acqua entrata entra in contatto con il fluido dei freni (come detto si tratta di composti poliossidrilati a base di carbonio o silicio caratterizzati dalla forte igroscopicità) e con questo interagisce tramite stabili legami idrogeno (per questo una volta entrata non riesce ad uscire). La formazione di questi complessi influenza la coformazione (mi si passi il termine: "la forma") delle molecole del fluido e loro interazioni intermolecolari. Macroscopicamente si osserva una maggiore comprimibilità del liquido (che è diventato una miscela), un abbassamento del punto di ebollizione e variazioni di altri parametri chimico-fisici tra i quali un aumento della polarità nelle zone d'interazione con l'acqua (da cui la funzione tensioattiva a cui mi riferivo nel mio post precedente).
Quanto sopra esposto, ovviamente, necessita di molto tempo (anni).

Spero di aver esaudito la richiesta di barbablu e mi scuso per il messaggio lunghetto.
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