Quote:
Originariamente inviata da dpelago
Una RD 500, e maggior ragione un Gamma, la F1 se la bevevano.
Le altre moto citate non avevano le medesime velleità sportive.
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RC30? GSX-R 1100 (record di prestazioni)? FZR1000?
La Katana è stata citata per un valore stilistico. Aveva ancora in doppio ammortizzatore posteriore... come la Pantah che comunque è nata nei 70. Negli anni 80 furono i giappi a rivoluzionare le ciclistiche ad esempio introducendo e diffondendo il monoammortizzatore posteriore, telai in lega, eccetera, cosa che unita alla capacità di fare i motori, già ben conosciuta, fece loro dominare il mercato. Il fervore tecnologico degli anni 80 fu estremo e mai più ripetuto. C'era la corsa al cv in più (oggi le mappature li tolgono), c'era la corsa al km/h in più (oggi ci sono velocità autolimitate), io non sono generalmente un nostalgico, ma essere appassionati di moto in quegli anni voleva dire essere quasi storditi dalle novità, e rimanere letteralmente incantati di fronte alle vetrine. Si innovava su tutto, ci fu la nascita in quegli anni di mille sigle e acronomi, pro-link, etc... Mille innovazioni felici, tante che non ebbero poi un futuro (l'anteriore da 16', il turbo, l'anti-dive, le 5 valvole per cilindro...). Ma tant'è, gli altri stavano a guardare.