Visualizza un messaggio singolo
Vecchio 18-03-2013, 21:26   #3
Fagòt
Mukkista doc
 
L'avatar di Fagòt
 
Registrato dal: 06 Feb 2008
ubicazione: Bergamo - A zonzo in Africa
Messaggi: 10.953
predefinito

1° giorno: Melilla - Midelt 410 km.

Il viaggio sul traghetto stracolmo è stato scomodo. La Aciona, compagnia spagnola, ha di recente rilevato due compagnie marocchine con le relative navi e proprio su una di queste abbiamo il piacere di compiere la traversata di circa 7 ore. Le belle e comode poltrone spagnole sono un sogno rispetto a quelle da autobus da pendolari su cui cerchiamo in tutti i modi di trovare una posizione che concilii vagamente il sonno. Questo malgrado il fatto che ce ne accaparriamo due a testa. Così non appena la voce della hostess annuncia l'entrata in porto, ci scaraventiamo nel garage per liberare le moto e sbarcare.
Alla frontiera in 10 minuti io e Gianpy, dotati già di assicurazione per il Marocco, siamo fuori e ci prendiamo il primo tè alla menta aspettando Guido e Gianni alle prese con una faux guide che promette di recuperare al più presto il titolare dell'agenzia assicurativa marocchina ancora nel tepore del proprio letto.



La cosa si risolve con un nulla di fatto o meglio, visto che sembra impossibile trovarlo essendo domenica mattina, con una lauta mancia al doganiere che scarabocchiando qualcosa in arabo sul documento di importazione, concede ai due di passare facendogli promettere di farla al nostro arrivo a Midelt.
La giornata è fredda ma quantomeno assolata. Uscendo da Nador due zelanti gendarmi mi colgono in fallo col laser a 92 km orari.... Romanzina di dovere.... chiedo perdono per essermi distratto e poi qualche battuta e domanda sul Rally che stiamo facendo. Si, perchè così bardati e con la fiche di BND in bella mostra sul cupolino della Trity, sembriamo proprio i partecipanti di un Rally in piena regola. Più avanti altri gendarmi arriveranno a chiedermi persino la lista di tutti i partecipanti. "Niente Rally" rispondo " siamo solo io e le ragazze...".
La sosta a Guercif per un pranzo a base di brochette di montone e gli splendidi panorami desertici del Plateau du Rekkem che ci accompagnano ben oltre Missour, rinfrancano lo spirito. Gli ultimi chilometri prima di Midelt ci sferza un vento gelido e potente da sud, premonitore della giornata che seguirà. Una foratura a 10 minuti dalla città ci obbliga ad una sosta forzata. Il taglio nel copertone di Gianni è abbastanza ampio, provo a rimediare con due stringhe e a gonfiare fino a 3 atm per arrivare dal gommista, dove giungiamo sul far della sera.
Riparata la gomma e lasciate le borse all'albergo saliamo di corsa al Monastero di Notre Dame de L'Atlas dove vogliamo incontrare le suorine a cui consegnare il materiale datomi da BND.
Ci riceve il padre priore Jean-Pierre, un frate trappista ottuagenario scampato alla strage compiuta dai terroristi islamici nel '96 nel monastero Tibhrine in Algeria, dove morirono sette suoi confratelli. Con il sorriso sulle labbra ci dice che sono in preghiera, così lasciamo i pacchi con la promessa di tornare l'indomani per un saluto.





Son passate le 20.00 da un pezzo quando entriamo in albergo. In Africa non si viaggia col buio. Cominciamo bene e siamo solo al primo giorno.
__________________
Abbi cura del tuo ospite che dio veglierà su di te nel deserto.

F 800 GS - Fotty
T700 - Tenery

Ultima modifica di Fagòt; 18-03-2013 a 21:53
Fagòt non è in linea   Rispondi quotando