Anch'io penso che l'acquisto a rate non convenga mai rispetto a comprare in contanti. L'acquisto in contanti è inoltre un acquisto che nasce e si esaurisce oggi. Oggi sai perfettamente quanto puoi spendere, e anche se hai speso molto da domani puoi iniziare, tramite risparmio, a "risalire", mentre con le rate comunque semini una parte del tuo futuro, ben più incerto del semplice oggi, di spese. Inoltre pagandola subito è tutta tua e se dopo dieci mesi ti stufi la vendi. Ovvio che una moto si può rivendere anche con ancora due anni di rate da pagare, ma psicologicamente queste situazioni sono ritenute illogiche/inaccettabili da alcune persone, difficilmente mettibili in preventivo. Oltre alla calcolatrice, c'entra quindi molto anche la psicologia.
Poi vorrei sfatare un mito: molto spesso e altrettanto volentieri, chi punta a una moto nuova vuole una moto nuova. Cioè: un mezzo a cui fare il rodaggio da se e come dio comanda, con una sella a cui dar la forma invece che adattarsi alla forma data dalle chiappe di un altro durante una coda ferragostiana, eccetera. A queste persone dire che con gli stessi soldi si poteva prendeva L'Enterpirse non fa alcun effetto, perchè l'Enterprise gira comunque da una cinquantina d'anni e la senilità del comandante Kirk potrebbe aver lasciato la poltrona di comando non proprio perfetta, causa incontinenza. Chi vuole un mezzo nuovo lo vuole per non scervellarsi al primo rumorino con domande del tipo "chissà che è successo a questa moto, sarà bombardata?" (dai Klingon). Con questo non nego la possibilità di fare "affari", ne' ritengo (la parola è andata per la maggiore nelle pagine indietro) "pirla" chi compra usato, assolutamente, dico solo che, spesso e volentieri, chi punta a una moto nuova vuole una moto nuova e basta... e lo separa dal mercato dell'usato una cosa più grande del gran canyon.
Infine, una considerazione: una volta tutte le finanziarie di oggi non c'erano, suppongo che i "prestiti" venissero erogati dalle banche, ma mi sembra di ricordare che i "prestiti" erano fatti per dei muri, non per moto o televisori.
Mi chiedo come si facesse ma la risposta è ovvia: erano gli anni in cui a noi bimbi venivano regalati salvadanai, non tanto i porcellini di coccio da rompere (ci sono solo nei film) ma quelli di latta, ricordate? Più o meno tutto andava avanti con "se non hai i soldi non te lo puoi permettere" e nesusno lo diceva perchè... per tutti era l'unica regola possibile. E' ovvio che le parole "finanziamento" e "costo del denaro" non sono, di per se, espressione del demonio, ma non si è un po' esagerato???
(per dei beni che perdono l'iva appena usciti dal concessionairo, poi)
Ultima modifica di euronove; 31-10-2012 a 00:46
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