Quote:
Originariamente inviata da trottalemme
Giovanni, dipende sempre da cosa vuoi esprimere con la foto...
Ieri ero in giro da solo e mi sono portato il mio Manfrotto 055 con testa a tre regolazioni che occupa tutta la sella posteriore.
Senza l'attrezzo non sarei riuscito alcune foto che volevo fare, piacciano o non piacciano.
Un esempio:
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Avevo risposto ... poi non so cosa è successo, è saltato.
Innazitutto ripeto il ROTFL al Grande Condor su Bocce e Pensionati Ammericani!
La foto del Trotta mi sembra che abbia profondità, data dai vari piani dei soggetti, è tutto a fuoco tranne forse i monti nello sfondo, il che non guasta, ma forse non è una questione di messa a fuoco.
Quel che voglio dire è che - a parte le anche a me, modesto ex dilettante, note cognizioni sulla resa di obiettivi indicati da Condor - spesso la sfuocatura serve a rendere meglio il soggetto principale, quello più significativo: vedi tipicamente il viso o addirittura gli occhi (a fuoco) in un ritratto. Ciò avviene anche spesso nel paesaggio: il primo piano sfuocato dà profondità. Poi i casi in un verso o nell'altro sono tanti ..
Comunque, per autocitarmi, titillalto anche dagli interventi di Trottalemme e Condor (il solo leggerlo mi .. eccita, fotograficamente parlando!), ho tirato fuori mie vecchie diapositive di 30 fa. E ad una di esse sempre a Trottalemme ho pensato! E alla sua ricerca del tutto a fuoco e della migliore nitidezza.
Era una foto notturna a mano libera (se l'andassi a riguardare capirei anche la focale: certo, l'immagine della bella luna induce a pensare che fosse superiore al "normale"); forse mi sono appoggiato ad un muro.
La scena, alquanto .. scenografica: rami secchi e spinosi in primo piano sfuocati: dietro, cielo tempestosamente nuvoloso: in mezzo, buco sereno del cielo e in mezzo a queso "buco di serenità" la luna piena perfetta, luminosa e nitida, in risalto grazie anche alla sfuocatura dei rami in primo piano.
Quel che voglio dire è:
- la sfuocatura non è di per sè un "male". Anzi, spesso è un bene
- mi sembra difficile, secondo la mia antica esperienza con pellicola, non avere tutto a fuoco un paesaggio, anche a mano libera
- gli obiettivi danno il loro meglio non ai diaframmi estremi. Come dice il Condor, quelli molto luminosi sono proprio fatti ad hoc (soprattutto per professionsti) e se danno il loro meglio a tutta apertura dubito che la loro qualità sia superiore ad un obiettivo "normalmente!" luminoso usato ai medi diaframmi, essenzialmente per problemi ottici a tutta apertura e per rifrazioni quando tutti chiusi.
- il "tempo" è essenziale .. col diaframma mi regolo .. se le condizioni di luce sono scarse. Poi mi appoggio, trattengo il respiro, gambe larghe
Sparo la raffica, se ce l'ho!
- la qualità finale della foto è frutto di un processo composto di varie fasi e strumenti e la qualità si attesta al livello più basso di una di queste fasi o strumenti. Se faccio una foto perfetta (e non è così facile per noi diletanti, in particolare perchè, io penso, poco padroneggiamo il dominio della luce nei suoi vari aspetti) con camera e obiettivo di qualità e poi lo riprodiciamo con un software e uno schermo non all'altezza ..
- meglio una foto imperfetta che nessuna foto ..
Sempre a causa vostra ... Ieri mi trovavo a Campo dei Fiori ... Beh, De Bernardis c'è ancora (ha chiuso il negozio su Corso Vittorio, solo foto digitale) ed è rimasto l'antico buchetto, una volta tempio fotografico romano. In vetrina: Nikon D800 e Nikon DF4! Taccio i prezzi ... Sabatini, solo su ordinazione. Mi sono fatto una chiacchierata su vari temi ... Dei miei vecchi obiettivi di sicuro non si salverebbe il più amato, il 20 mm ..ma questo è un altro tema.
A proposito: uno dei pregi della reflex è quello di poter controllare al profondità di campo, se consente di chiudere il diaframma (esiste ancora nelle digitali?), con un buono schermo di messa a fuoco.