Holà, Stellassa!
Signùr!! ...sei scivolata nel vortice negativo.

Cmq, come ti ha già detto ADB, è solo questione di tecnica.
Il fatto è che più la temi, più ti irrigidisci e usi la forza al posto della sensibilità, più cadi, più la temi, più ti irrigidisci... il maelström della chiappa dolente!
La medicina c'è: qualche amico paziente (anche se la maggior parte di pazienza e fiducia devi mettercela tu) che ti insegna i trucchetti e ti fa fare esercizi mirati - oppure il corso.
Serve.
Serve più di 10000 km, perchè ti darà le armi, le risorse e perciò fiducia per ridecollare.
Macinare km serve solo a fare l'abitudine a certe sgradevoli sensazioni e conviverci; capita per serendipità di trovare qualche escamotàge, ma non è detto che sia la soluzione migliore, quindi è meglio affidarsi a chi ha accumulato e filtrato l'esperienza propria e altrui.
Non dico questo per sensi di colpa: mi ricordo di averti indirizzato anch'io verso questo "baratro" - bensì per fiducia.
Il 21" non è il diavolo, credimi: c'entra poco con quello che stai vivendo.
Lo dico con un'ammissione di ignoranza per la semplice ragione che non ho mai provato la versione abbassata, quindi potrebbe essere (anche se non credo) che la ciclistica abbia perso il proprio equilibrio ed essere diventata paradossalmente più difficile che non da originale... ma sicuramente anche da originale è una moto che patisce i tentennamenti, quindi molto sta nella confidenza, e il resto nelle malizie che l'amico martire o il suino di turno potrebbero trasmetterti - che poi ha la doppia valenza di darti spunto e fiducia.
RESISTERE! Per aspera ad astra: chi, meglio di una matrona Romana potrebbe reagire quando punta in cotal guisa?!?

GO!!!