Quote:
|
Originariamente inviata da Berghemrrader
Hai ragione.
La ricerca delle caratteristiche araldiche e della genealogia è una cosa assolutamente interessante. Mia nonna paterna era una trovatella (figlia "adulterina") e venne chiamata Pasqualina (era periodo Pasquale) ed il cognome dell'istituto dove venne portata al ritrovamento (istituto Pironi).
Per decenni mio padre cercò informazioni sulla famiglia di sua madre ma venne a sapere solo aneddoti (figlia di una serva concepita con un riccone, figlia di una famiglia che non poteva crescerla ecc.).
Piccola curiosità: Lo sapevate che il cognome Esposito (tra i più diffusi in Italia) deriva da "esposto" ovvero "messo in esposizione perchè qualcuno lo riconoscesse", mentre i cognomi "Casadei, Cadei ecc." significano "casa di Dio" (tipicamente i figli venivano abbandonati davanti alla chiesa) quindi senza una casa loro.
|
Sì, lo sapevo.
L'esposizione era una cosa comune in meriodione, soprattutto in Campania.
So che però anche fuori dall'Italia usavano sistemi simili. In Germania c'era una specie di ruota...
Che tempi, eh?
Tuttavia: sempre meglio che i cassonetti dell'immondizia...