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Vecchio 07-04-2011, 13:17   #8
Wotan
Mukkista logorroico!
 
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Non capisco perché continui a negare la veridicità dei grafici di Cossalter, che sono chiarissimi e del tutto evidenti: prima di perdere aderenza, un qualsiasi pneumatico deriva, di un angolo che va da 0 (in assenza di forze tangenziali applicate) a un massimo, in certe circostanze, di circa 6°.
Questo - leggendo i grafici è del tutto evidente, ma tu li neghi... - significa incontrovertibilmente che la deriva esiste sempre e non solo nella guida al limite, anche se ovviamente essa diventa sempre più evidente all'approssimarsi del limite.
Al riguardo, Cocco afferma a pag. 110 addirittura che "senza slittamento non c'è trazione" confermando esplicitamente la bontà dei grafici di Cossalter.

Percorrendo una curva senza frenare né accelerare, entrambe le ruote hanno un certo angolo di deriva, più o meno uguale tra loro nel caso di moto dal comportamento neutro e più o meno proporzionale alla forza centrifuga.
Frenando col freno posteriore (il discorso della frenata all'anteriore è più complicato, oltre ad essere OT), ci si avvicina al limite di aderenza e perciò la deriva dello pneumatico posteriore aumenta, in misura legata alla pressione sul pedale - fino al limite di aderenza e alla conseguente sbandata.
In conseguenza di ciò, il retrotreno tende ad assumere una traiettoria più vicina alla tangente, inducendo un certo sovrasterzo. E' appunto tale sovrasterzo, del tutto evidente nella guida - almeno per chi non lo nega per partito preso, ovviamente - che fa sì che la moto tenda a chiudere la traiettoria, vale a dire a puntare con l'avantreno verso l'interno.

Quanto all'articolo di Cossalter e Lot, esso dice senz'altro la verità, ma tratta esclusivamente il tema della staccata in rettilineo e quindi non c'entra nulla con il tema della nostra discussione - il che ovviamente non mi stupisce...
A conferma di tale mia affermazione, considera che:
  1. l'articolo non prende mai in considerazione la forza centrifuga;
  2. in conseguenza dell'esistenza di questa, anche il freno posteriore ha un effetto destabilizzante sulla traiettoria, perché il suo uso tende a far assumere alla ruota posteriore una traiettoria tangente alla curva, dapprima leggermente - a causa la deriva - e poi bruscamente - a causa del superamento del limite di aderenza; se così non fosse, la caduta low-side per eccesso di frenata al posteriore e conseguente partenza verso la tangente della ruota non sarebbe possibile (la ruota dovrebbe partire verso l'interno della curva) e Cossalter sarebbe un evidente cretino ad averci scritto sopra un articolo, cosa che ovviamente non è.
Il fatto è che ho la netta impressione che tu sia alla disperata ricerca di prove che attestino il mio da te presunto errore, e che a tale scopo non esiti a tirare in ballo questioni che non hanno alcuna connessione logica con l'argomento trattato, quando non hanno addirittura alcuna logica intrinseca.
In altre parole, ho tratto la conclusione che ti comporti come un ragazzino incapace di ammettere i propri errori (come se imparare qualcosa di nuovo fosse un'onta!), anziché come una persona dotata di logica razionale.
Tale atteggiamento rende impossibile un qualsiasi proficuo confronto dialettico, ed è proprio questo che mi fa arrabbiare: un conto è discutere utilmente con una persona razionale, il che è il minimo sindacale su temi del genere, altro è perdere tempo con uno che non ci arriva, o che persegue altri scopi - è questa la mia impressione - o che ti sta prendendo in giro per divertirsi - cosa che mi auguro non sia vera.

Come dicevo, vivo tranquillo anche senza convincerti.
E - è bene puntualizzarlo - continuo a rispondere ai tuoi post al solo scopo di chiarire l'inconsistenza delle tue arrampicate sugli specchi agli altri lettori superstiti di questo thread.
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Claudio Angeletti
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