dai che ciò un pò di tempo.
Allora, per iniziare e per chiarire: non sono un politico, sono uno "dei capi" degli operatori di polizia che attendono, bava alla bocca, di sbranarvi a suon di confisca le moto, uno di quei cattivoni che "ordina" di fare ottusamente, ciecamente, inflessibilmente, spetatamente tanti sequestri perchè vive solo di statistiche... (a regà, ma veramente pensate che funzioni così? ...vi prego...)
Sempre per chiarire: NON HO ALCUNA RESPONSABILITA' SU COME LA NORMA SIA STATA LETTERALMENTE (nel senso di terminologia usata) PARTORITA IN SEDE POLITICA ed a questo riguardo
confermo anch'io che come è stata "scritta" è una legge del ca@@o, come buona parte delle altre, del resto ...
Quindi, tanto per essere chiari: sono anch'io certo che a breve interverranno sostanziali modifiche, perchè così com'è strutturata presta il fianco ad eccezioni infinite di vario tipo, non ultime quelle di incostituzionalità che va urlando ai quattro venti Tonigno (a' Tonigno, però adesso cerca di non venirti nelle mutande...

), ma si sà, abbiamo i politici che abbiamo (a prescindere dal colore la situazione è comunque tragica...)
per comprenderla occorre fare un passo indietro ed inquadrare un problema di carattere più generale a monte: QUESTA E' UNA NORMA DI QUELLE "EMERGENZIALI" ED IN PARTICOLARE E' UNA LEGGE "NAPOLETANA"...
il fatto è che in questa zona esiste un tasso di INCIVILTA' che trova termini di paragone solo in altre realtà degradate del sud (ATTENZIONE: mio figlio è praticamente nato qui a Napoli per cui mi sento di parlare senza preconcetti di nessun tipo...). In particolare il livello di ostinato rifiuto delle norme del C.d.S. è, DA SEMPRE, ben al di sopra dei più preoccupanti livelli di guardia. Chi deve controllare è attrezzato e dimensionato per reprimere le condotte irregolari di una percentuale degli utenti della strada, NON DELLA QUASI TOTALITA' DI ESSI.
Si può e si deve controllare e reprimere quei "pochi" che non ripettando i segnali stradali vanno perseguiti. Qui a Napoli si ottiene il rispetto di tali regole solo se sotto qualsiasi segnale di divieto o semaforo metto fisicamente uno o più vigili. Ed anche in quel caso non si è certi del risultato perchè a fronte del vigile che ti dice: "guarda, non puoi passare, non vedi il cartello?", nove volte su dieci l'utente ha pure a che ridire, se ne frega e passa lo stesso!!!. Qui vige la legge del più forte, il napoletano rispetta i divieti SOLO E SOLTANTO SE SI RENDE CONTO CHE QUALCUNO FISICAMENTE GLI RIUSCIRA' AD IMPORRE TALE DIVIETO...
inutile fare tanti discorsi sociologici, QUESTO E' IL PROBLEMA!!!
come si risolve? inutile continuare a sostenere che la soluzione sta nell'incremento di Polizia, Carabinieri e Vigili, è un costo che non possiamo permetterci...
far lavorare meglio quelli che ci sono? certamente, qualsiasi organizzazione di uomini vive delle sue inefficienze e patologie (okkio, il materiale umano è quello che è, a Napoli chi controlla è a sua volta di solito anch'esso napoletano....)
ecco che si arriva ai giorni nostri: la precedente normativa sulle procedura dei squestri e dei "fermi" amministrativi era INATTUABILE stante il tasso di infrazioni da contestare, le difficoltà di accertamento e perchè i motorini sottoposti a fermo e dati in custodia - come previsto - ai proprietari, tempo
poche ore tornavano tranquillamente in circolazione ed anche in quel caso le sanzioni previste erano ridicole..
siccome l'uso dei veicoli a due ruote è foriero di gravi problemi non soltanto per le infrazioni al C.d.S. in quanto tali, MA ANCHE PERCHE' LA GRAN PARTE DEI REATI GRAVI E NON in questa città è commesso CON L'USO DIMOTO CICLOMOTORI, si è arrivati ad un inasprimento sanzionatorio nello specifico settore.
Tuttavia, QUESTO VE LO GARANTISCO, come operatori di polizia era stato auspicato l'istituto della confisca SOLO per alcune fattispecie:
- uso del mezzo a due ruote per la commissione di reati (scippi, rapine, omicidi...)
- guida senza casco (o praticamente senza, tipo le "scodelle" non omologate appoggiate sopra cappellini vari....)
- numero di passeggeri non consentito (due sui 50 e tre o più... sui ciclomotori)
- trasporto di cose ed oggetti in maniera oggettivamente pericolosa per i motociclisti medesimi e per gli altri utenti (qui su un cinquantino, in due, senza casco, il passeggero trasporta con noncuranza lastre di vetro, barre metalliche, scale a pioli, televisori e chi più ne ha più ne metta...)
- rimessa in circolazione dei mezzi sottoposti a fermo e dati in custodia ai proprietari
ADESSO DITEMI SE C'E' QUALCUNO DI VOI CHE, IN TUTTA COSCIENZA, NON SENTA DI ESSERE D'ACCORDO SU QUESTE IPOTESI, VISTO CHE ALTRI MODI DI PERSEGUIRE TALI COMPORTAMENTI SONO IMPOSSIBILI DA ATTUARE!!!
Il fatto è che si è voluti andare oltre ed eccedere, SONO IL PRIMO A DIRLO, perchè come al solito, nelle situazioni di emergenza poi si tende ad inasprimenti ingiustificati nella foga di trovare rimedi.
quali sono gli aspetti critici della norma?
In primo luogo il famoso
obbligo di condurre il mezzo con le due mani sul manubrio (nel post seguente vi dò qualche indicazione al riguardo)
poi,
la problematica connessa al coinvolgimento negli incidenti stradali
nel prossimo post entrerò nel dettaglio...