Quote:
Originariamente inviata da Zenandbike
NO, non è questione di zona! Ascoltate il nonno che qualche cosa se la ricorda.
La "doppietta" è invece retaggio dell'epoca pre Cambi Sincronizzati.
Si scalava in due fasi, es: frizione; dalla quarta in folle; sgasata per portare il motore e gli ingranaggi a più elevata rotazione; spinta leggera della leva del cambio verso la terza fin quando la marcia entrava come una lama rovente nel burro.
Chi a quell'epoca aveva una "cinquecento", riceveva cenni di consenso dai pensionati agli angoli della strada in relazione alla velocità di esecuzione.
Chi invece di un Wrooom-Wrooom si presentava con un Tum-Tummmm, rapido, secco come la doppietta di un cacciatore, si portava dietro gli sguardi ammirati per tutto il tempo necessario ad entrare nel bar e giocare la schedina.
Una grattata era un' onta che poteva portare all' emigrazione.
|
E' proprio così! La "doppietta" è una tecnica di scalata di marcia oggi non più necessaria, però oggi il termine si usa per indicare il "leggero" colpo di acceleratore per "adeguare" il numero di giri dell'albero primario (collegato al motore) a quello del secondario, che con frizione azionata durante la cambiata è collegata alla sola ruota.
Zen ha sicuramente una macchina d'epoca