Inizio il ritorno a Leh, prendendomi il tempo necessario per le foto, tanto ormai riesco ad accendere la moto anche da seduto e quindi non devo spegnere, scendere mettere sul cavalletto: incredibile, ho imparato in soli 12 giorni.
Questi hanno fatto più fatica di me
dei segnali stradali !!!!!!!!!!!!!!!!!
sono rientrato a Leh che era di nuovo disponibile la benzina ai distributori ( mi viene in mente l’Uzbekistan), un po’ di coda, ma le moto le servono più frequentemente delle auto
visto che c’era ancora luce, sono andato nei violetti della città a vedere se sarebbe stato possibile riparare la lampo della mia antivento arancione e il sarto mi dice che non ci sono problemi, solo di rimanere un attimo a guardargli il negozio, mentre lui andava a cercare la lampo adatta
la mia ultima cena a Leh, domani si va a Srinagar
martedì 20 luglio
parto al mattino presto per Srinagar, sono 423 km e sicuramente non è possibile farli in un giorno, capirai se non capita almeno una piccola frana, inoltre so che c’è anche un punto in cui bisogna registrarsi, un tratto in cui il traffico va a senso alternato al mattino e al pomeriggio, insomma mi prendo già 2 giorni
inizialmente la strada è nuova di zecca
non c’è poi tanto affollamento lungo questa strada e mi fermo per una foto
poi riparto e sento la pedivella dell’avviamento che vola via: mi chino e non la vedo ! Alla faccia del dio del fanale, penso dentro di me. Poi scendo e vedo che è finita sotto alla moto. Stranamente non inizio a piangere disperatamente che è sempre la mia prima reazione istintiva quando accade qualcosa d’imprevisto con la moto. Impossibile che l’abbia spezzata: infatti si è solo sfilata. Tiro fuori gli attrezzi e prima di aprire il sacchetto con le chiavi e cacciaviti tocco la scritta sul fanale. Evviva fra le 5 chiavi inglesi a mia disposizione c’è anche quella che serva per i bulloni che tenevano ferma la pedivella. Incredibile riesco a ripartire.
come sosta lungo la strada ho fatto una deviazione per Alchi, circa 69 km a ovest di leh, per visitare l’Alchi Choskor uno dei più famosi monumenti buddisti, i templi detti Gompa, presenti in Tibet, Nepal, Ladakh e Bhutan
ohhh finalmente una frana che ostruisce la strada, iniziavo a sentirne la mancanza
questo gruppo di australiani aveva come capogruppo una donna e il loro itinerario prevedeva Manali-Leh-Srinagar e poi rientro in aereo…loro viaggiavano senza bagaglio, perché avevano macchina d’appoggio e meccanici al seguito
questi invece sono di Bologna, se qualcuno li riconosce