Visualizza un messaggio singolo
Vecchio 09-09-2010, 19:26   #13
trottalemme
Mukkista doc
 
L'avatar di trottalemme
 
Registrato dal: 08 Oct 2009
ubicazione: Verona
Messaggi: 2.114
predefinito Terza parte.

07/08/2010 Alta – Harstad (565 km)

La meta è Harstad, alle porte delle Isole Lofoten. Ma siamo tutti un po’ stanchi e non siamo certi di arrivarci in giornata. La carta stradale ci aveva avvisato che oggi avremmo fatto la conoscenza dei grandi fiordi del nord, ma non mi aspettavo lo spettacolo che incontriamo: un caleidoscopio in cui gli stessi ingredienti, mare e monti, cambiano continuamente configurazione, suscitando ad ogni curva un’esclamazione di sorpresa.
Nei pressi di Narvik, abbandoniamo la E6 per imboccare la E10 che ci porta su Innøia. Novantuno chilometri che la stanchezza raddoppia e rende noiosi, tranne quando attraversiamo il maestoso ponte che supera l’Astafjorden e conduce sull’isola. Harstad è piena di gente per l’Hålogaland Country Festival e non ci è facile trovare una stanza in albergo. Ceniamo al Vertshuset Nordlændingen in un ambiente informale ed accogliente.







08/08/2010 Harstad – Valberg, Vestvågøy (311 km)

Prima di partire, una rapida visita alla chiesa di Trondenes, costruita intorno al 1250 e impreziosita da bassorilievi lignei sull’altare in onore della Madonna. Mentre stiamo visitando la chiesa, arrivano numerose famiglie vestite per la festa, le donne con bellissimi abiti tradizionali. Si tratta di un battesimo che non vogliamo disturbare e dunque ce ne andiamo rapidamente, non prima di avere chiesto il permesso di scattare una foto ad una bella ragazza in costume.
Raggiungiamo Revsnes percorrendo la 83, una strada molto bella, e ci imbarchiamo sul traghetto per Flesnes. Proseguiamo ancora sulla 83 fino a Langvassbukt e poi sulla 85 e sulla 82 fino a Melbu. Secondo traghetto della giornata da cui sbarchiamo a Fiskebøl. In poco tempo siamo a Svolvær in cui riconosciamo il paesaggio delle Lofoten, già visto tante volte in fotografia. Tutto bellissimo, però… il turismo ha reso opaca la bellezza dei luoghi abitati che si incontrano: hanno il sapore di una replica, di un fondale in cui il turista viva l’esotismo che è venuto a cercare, senza però trovarlo veramente. Decidiamo di non cercare da dormire nei luoghi citati nelle guide e dunque appena oltre il ponte che conduce sulla Vestvågøya prendiamo la 815 e la percorriamo lentamente in cerca di una hytte isolata. Il vento soffia impetuoso su questa strada deserta che sembra non condurre da nessuna parte e solo poco prima di Valberg incontriamo l’indicazione che cerchiamo. La seguiamo su una stradina bianca fino ad uno spiazzo erboso sul mare con un molo a cui è attraccata una barca da pesca e due villette bianche di legno. Di hytter come ce le aspettiamo, neppure l’ombra. Chiamiamo il numero di telefono scritto sul cartello e nel giro di cinque minuti arrivano i proprietari. Incredibilmente, le hytter sono proprio quei due villini bianchi, di cui uno è abitato. Nella cucina una grande stufa a legna che riscalda anche il salottino attraverso un’ampia canna fumaria. Hans, il proprietario, è un pescatore di merluzzi e rimarrei tutta la sera a sentirlo raccontare la sua vita sul mare d’inverno.
Sistemati, torniamo indietro a Hennningsvær nella luce radente che sembra non cambiare mai. La strada vale più della cittadina che ha la bellezza di una conchiglia abbandonata ormai da tempo dal suo occupante. Quattro passi per le vie deserte e risaliamo in sella per tornare alla nostra bella hytte bianca e al calore della stufa accesa.







09/08/ 2010 A spasso per le isole Lofoten (194 km)

Da Valberg a Leknes sulla 815 e poi a Moskenes sulla E10. I panorami sono indimenticabili e la strada divertente. Ci fermiamo a Nusfjord, villaggio bello e spento. Il culmine della bellezza è a Reine, dove ci fermiamo a mangiare un panino senza distogliere lo sguardo dai picchi aguzzi che si specchiano nei rami del fiordo. Raggiungiamo infine Å dove facciamo una passeggiata sul promontorio per gettare uno sguardo alle ultime lontane isole dell’arcipelago. Il ritorno percorre le stesse strade con identico piacere.











10/08/2010 Valberg – Reipa, RV17 (207 km)

Oggi si torna sul continente e, siccome il ferry boat parte alle 14, ce la prendiamo comoda. Girettiamo un po’ per i luoghi già visti ieri e poi ci mettiamo in coda all’imbarco.
Arriviamo a Bodø alle cinque e mezza e c’è ancora il tempo per fare un po’ di strada. Imbocchiamo la RV17 e, giunti a Saltstraumen, gettiamo un’occhiata dal ponte per vedere il grande maelström. Bisognerebbe però fermarsi e non sappiamo quando sarà il prossimo cambio di marea; dunque, proseguiamo, illudendoci di aver visto un grande gorgo.
Il cielo è coperto di nubi basse e a tratti pioviggina. La tanto decantata strada panoramica non ci si rivela tale. Speriamo vada meglio domani.
A Reipa, troviamo un bell’appartamento nuovo che ci accoglie per la notte.
__________________
http://viaggiandoincontrare.com
trottalemme non è in linea   Rispondi quotando