In HRC hanno capito che il tris Rossi-Burgess-Preziosi può essere molto pericoloso, e stanno cercando di spezzarlo facendo leva sull'unico elemento che non è platealmente indisponibile (Rossi in Ducati ci è appena arrivato, e Preziosi certamente non si muove da lì). Tutto qua. Farebbero carte false per riuscirci, anche se dovessero usare Burgess come addetto stampa.
C'è da tener presente che l'obiettivo primario di Yamaha (lasciata da Rossi) e Honda (pardon, DORNA) appare essere quello di non permettere più alla Ducati di vincere. Con la regoletta insulsa del contingentamento dei motori hanno dato una bella botta a Borgo Panigale, infatti quest'anno s'è visto che la Ducati non è più una spanna sopra le altre sul dritto. Ora a breve si tornerà al 1000 e tutta l'esperienza maturata con gli 800 sarà da buttare, anzi, bisognerà reinvestire ingenti risorse economiche per fare un motore competitivo. Ovvio che rispetto a Ducati i giapponesi sono favoriti, potendo muovere in teoria più capitali, ma il credito mediatico di Rossi potrebbe essere ancora sufficiente per far arrivare in Ducati bei soldini. E questo i giapponesi lo sanno.
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La mia moto puo' avere un numero qualsiasi di cilindri, basta che siano due.
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