nei 30 km anda e 30 rianda che faccio quotidianamente per andare al lavoro ho spesso pensato alla caducita' della vita e, dato il mio totale ateismo, a quale inno all'ottimismo sono le statistiche: la quantita' di volte che mi chiedo come minchia faccio ad essere ancora in piedi e' impressionante, come il numero di volte che mi tagliano la strada, invadono la mia corsia in senso opposto per sorpassare (ovviamente sfanalandomi come ad avvertirtirmi che sopraggiungono e in quanto in moto a: dovrei fermarmi a bordo strada b: sono piu' sottile quindi non devo intralciare il sorpasso), oppure entrate da incrocio o immissioni da parcheggio free style , per non parlare dell'uso creativo delle freccie, tipo... prima giro, poi la metto (freccia rafforzativa), oppure non la metto (freccia ermetica), o metto quella opposta ma cambio idea all'ultimo (pero' che avevo intenzione di cambiare direzione te l'ho segnalato, fa un po' te: freccia bengala)
__________________
calm down,it's only ones and zeros
|