Quando la presi sapevo bene a cosa andavo incontro, del poco mercato, dei tanti guasti, dei salassi in caso di riparazione etc.
E' stata una scelta di cuore, mi piaceva troppo e dovevo assolutamente provarla.
Ero indeciso col kawa ZZR1400, ma poi mi entusiasmava troppo il sibilo
allo scarico del K, il cardano e la rivoluzionaria sospensione anteriore.
A convincermi fù l'aver provato il K1300R in un test-drive.
Pensavo che dopotutto col 1200 avrei perso solo un pò di motore, quanto mi sbagliavo.
Sempre meglio del CBR1000RR che avevo, troppo irruenta nella risposta ai bassi, inevitabilmente scomoda, sospensioni che sentivano il sassolino e scomponimenti allo sterzo sulle asperità, roba poco rassicurante.
Il K invece ha una stabilità sull' anteriore incredibile, unica direi.
Il fondo deve proprio essere sfondato per sentire lo sterzo reagire, altrimenti fila dritto imperturbabile la dove il CBR si sarebbe piantato.
Col tempo poi, i difetti del K li sento sempre più opprimenti.
Un pò per la ciclistica dove benchè la soluzione dei cilindri molto inclinati dovrebbero conferigli sulla carta un vantaggio in termini di baricentro la trovo più alta e pesante dello ZZR.
Poi lo sterzo, certo le quote sono differenti dal modello R, ma così è troppo.
La dove col K1300R mi permetteva di fare inversione e tornanti in leggerezza, col mio K1200S devo sfoderare i muscoli per contrastare la tendenza a chiudere, una faticaccia.
Il motore poi è il colpevole numero uno.
Cominciamo dal cambio, ti fà passare la voglia di usarlo specie nelle prime tre marce a salire, poi le cose vanno a posto specie in scalata.
Il cambio del CBR era perfetto, quì invece una frustata dietro l'altra, per non parlare poi se per caso non riesci ad inserire correttamente la seconda.
Il secondo tentativo si paga con una mazzata da far partire tutto il blocco.
Altro aspetto estremamente irritante è il sussulto del motore, a bassa andatura e specie in discesa.
Il motore "normale" se non gradisce il rapporto troppo lungo borbotta e comincia a vibrare, il K invece sussulta, singhiozza, mentre lo digerisce solo in ripresa dolce ma non in andatura costante.
Peggio ancora in discesa, a volte per brevi tratti il freno motore và in ferie per poi ripresentarsi con vigore, un comportamento pietoso.
Altro "elogio" ai freni elettroassistiti, della serie "volevamo stupirvi con effetti speciali".
Il freno posteriore è morto, non esiste, era meglio levarlo.
Ad esempio al semaforo in pendenza solo per restar fermi si deve applicare una pressione tale che sul cbr l'avrebbe inchiodato in salita col passeggero.
Sull' anteriore si avverte il ritardo di intervento, poi non ci fai più caso, ma toglie molto alla sensibilità.
Modulabilità sufficiente nel primo tratto, ma poi quando si richiede un pò più di forza bisogna pinzare con troppa energia e d' inprovviso la potenza arriva con un incremento esponenziale.
In breve, "galeotta fu la tentazione di provare il nuovo Z1000".
Il cambio sà da fare.
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