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Vecchio 24-05-2010, 12:20   #28
CAINO
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predefinito Yamaha Supertenere ... la mia prova (lungo)

Solo alcune considerazioni sulla moto da semplice mototurista/motociclista appassionato; infatti non sono certo un tester (faccio altro di lavoro) e la prova si è limitata necessariamente ad una quarantina di Km. (prendetele per quelle che possono valere).
Arrivo in concessionaria alla guida della mia moto sabato u.s. intorno alle 11:00; i titolari sapevano del mio arrivo, sono vecchi compagni di “battaglie” enduristiche … il figlio (Federico Mancinelli) ha avuto un recente passato da pilota ufficiale Husquarna con la quale si è cimentato nell’europeo di enduro ed in qualche gara del mondiale … ha anche corso in varie 6 giorni … sia come under 20 che come pilota privato … ricordo ancora il suo debutto a Lumezzane (BS) nel ormai lontano 1997.
Mi accolgono da amico e non poteva essere altrimenti, soliti convenevoli e mi fanno compilare il modulo di prova chiedendomi naturalmente la patente … intanto un ragazzo parte con la Supertenere per la sua di prova.
Sapendo che guido una GS mi chiedono espressamente di riferire le differenze in positivo ed in negativo della moto rispetto la mia … bene non aspettavo altro, del resto mi ero ripromesso di fare la stessa cosa per il forum.
Durante l’attesa mi confidano che Yamaha stessa (nella persona dell’ispettore di zona) si è raccomandata di carpire più impressioni possibili dagli utenti normali … specie i provenienti dal settore enduro stradale … questa è una bella cosa, ritengo infatti che sapere dove la moto và migliorata, se tale necessità si riscontra, da parte del cliente finale fa intendere i buoni propositi dell’azienda costruttrice; mostra attenzione alla soddisfazione del cliente, responsabilizza la prova stessa e non secondario stabilisce già a livello di approccio un rapporto empatico di consistente spessore … insomma non si ha la percezione della solita prova … anzi tutt’altro.
Dopo un po’ rientra il ragazzo che mi aveva preceduto … è il mio turno.
Visto che dopo di me non c’è ancora nessuno pronto per la prova approfitto ed inizio a soffermarmi sui particolari della moto in particolar modo sulle componentistiche utili e care a noi turisti.
A prima vista la moto sembrava molto più grossa … invece una volta vicini e soprattutto fra le mani, a dispetto del peso, appare piccola … di certo leggermente più stretta della GS ed infatti anche il manubrio lo trovo leggermente più stretto e nettamente più bassa; questa l’impressione.
Di vocazione da fuoristrada non c’è praticamente quasi niente, come la GS naturalmente … buona per qualche sterrata e/o strada bianca ma per il resto votata decisamente all’asfalto.
Curioso il cerchio anteriore con i raggi che partono sfalsati da un doppio binario nervato al centro del cerchio contrariamente al binario unico del posteriore, soluzione per accogliere le tubless nelle misure canoniche da 19 all’anteriore e 17 al posteriore; la moto è equipaggiata con le Tourance EXP, gomma prestazionale e che conosco bene avendola avuta sul GS standard.
Sono perplesso sulle scelte estetiche di certi particolari ma queste sono opinioni molto soggettive che tralascio altrimenti rischio di annoiare la già vs. paziente attenzione.
La moto della prova ha la livrea blu elettrico con banda nera e triangolino giallo sul quale è stilizzato il deserto; bellissima senza ombra di dubbio e l’accostamento cromatico è quanto di meglio si potesse desiderare per una Yamaha; ha le valigie montate e mi concentro subito sulla caratteristica forse più importante dell’accessoristica per il moto turista.
Le valigie sono realizzate in plastica con un leggero foglio di alluminio che le riveste esternamente, non sembrano male ma la sorpresa in negativo si trova aprendole; la struttura ha uno spessore considerevole ed a nido di ape, praticamente la capacità è molto ridotta (stimo in due risme di carta formato A4 la capacità di quella lato scarico che pur presentando la svasatura per il passaggio dell’enorme scarico internamente ha la sezione molto stretta) … l’altra più larga ovviamente contiene di più ma … no decisamente troppo scarsa la capacità di stivaggio bagagli, specie in rapporto al volume esterno delle stesse.
Hanno la forma regolare ed a parallelepipedo e questo è un pregio ma a differenza delle Vario Bmw non si allargano e quindi la loro scarsa capacità rimane fissa.
Sono ben ancorate alla moto forse meglio delle vario Bmw e con la chiave inserita in verticale sulla serratura posteriore (altro aspetto negativo, nel senso che dopo una giornata di pioggia per aprire la valigia sarà certo sporcarsi i guanti e/o le mani) basta girare in senso orario per aprirla e dal lato opposto per far scattare una linguetta di plastica rossa(alla vista molto debole) che una volta tirata agisce su uno sblocco per l’asportazione dalla moto.
Purtroppo le valigie, così come le vario Bmw, non hanno appigli/ganci sul coperchio per poter fissare una sacca a rollo al di sopra e questo è un handicap, sempre in considerazione all’esiguo volume di stivaggio bagagli; ad essere precisi presentano delle maniglie in senso longitudinale per il trasporto ma non ritengo la posizione idonea per fissare una qualsivoglia sacca sopra i coperchi.
A tal proposito nettamente migliori le Alu della Bmw e/o le Zega della Touratech … immagino comunque che non si tarderà a trovare soluzioni migliori da parte delle aziende di accessoristica.
Per concludere il discorso và invece ricordato l’aspetto positivo di caricare il bagaglio dall’alto al contrario dell’apertura laterale delle vario che obbligano alle sacche interne, cosa che sconsiglio su questa moto onde non limitare ancora di più l’esiguo spazio interno.
È arrivato il momento di salire in moto e subito una grossa sorpresa … la sella in posizione standard (87 cm. dichiarati) rende la moto nettamente bassa … ho verificato incredulo ma in effetti la posizione era alta … praticamente sotto al sedere mi son trovato una “custom” … si sta infossati e troppo dentro la moto; tale sensazione è amplificata anche dallo scalino, tutt’altro che trascurabile, della porzione di sella del passeggero che praticamente una volta salito vi “mangia sulla testa” … Non mi è piaciuta affatto la triangolazione di guida, alla notevole altezza da terra della moto si somma la sella bassa da terra che costringe le persone alte sopra a m 1,80 a chiudere troppo le gambe, inoltre le pedane sono posizionate leggermente all’indietro mentre il manubrio è posizionato ad un’altezza abbastanza giusta … insomma si è portati a caricare il busto leggermente in avanti pur avendo il manubrio ad una distanza ed una altezza che consentirebbero di stare ben eretti.
Questo è senz’altro trascurabile e/o oserei dire positivo (in base ai punti di vista) nel girello e nella guida sportiva ma sulle lunghe percorrenze ho idea che ci si stanchi molto prima della GS.
Sulle pedane del pilota (come su quelle del passeggero) è presente un tassello di gomma ma ne parleremo più avanti.
Scendo e metto la moto sul centrale, salgo di nuovo e mi siedo sulla sella posteriore, poggio i piedi sulle pedane dedicate al passeggero e trovo conferma della sensazione che anche il passeggero sta con le gambe un po’ troppo richiuse, l’appiglio per le mani risulta essere ergonomico ma posizionato troppo in basso e dietro, molto meglio quello della GS Standard mentre è deleterio quello dell’Adv (tubolare fino e scivoloso).
La seduta ampia su ambedue le selle è buona, non affondano in quanto rigide e sostengono bene anche ai lati (specie ovviamente quella del pilota).
La strumentazione … presenta a sinistra un ampio contagiri analogico con la scala che si fa rossa a 8000 giri … la nuova GS a 8500; a destra un cockpit digitale in cui, con caratteri grandi al centro, è indicata la velocità, più in basso alla vista molto minimale l’orario, il parziale ed il settaggio del motore e del Traction Control; ai lati trovano ospitalità due spie verdi a sviluppo verticale degli indicatori di direzione non ben leggibili sotto la luce del sole quando azionati.
Insomma non è immediatamente ben individuabile e leggibile la strumentazione (spicca molto la velocità di marcia) e la vista và a cercare l’informazione voluta ma son convinto che con l’utilizzo e con l’abitudine basterà un colpo d’occhio per trovare soddisfazione sul dato cercato.
Stesso discorso può applicarsi ai comandi esigui (pulsanti piccoli) e dello stesso colore nero dei blocchetti che li ospitano, non sono di facile individuazione all’inizio … va tuttavia riconosciuta una corretta spaziatura che, con i guanti indossati per la guida, non consentono errori dovuti ad interferenze.
La sospensione posteriore è leggermente sfrenata per i miei 84 Kg. andrebbe regolata per indurirla ma non voglio fare il fighetto e quindi è arrivato il momento di mettere in moto per partire.
La moto ha vibrazioni facilmente avvertibili ed il sound è nascosto dal rumore del motore … praticamente i pistoni sono subito sotto al serbatoio in mezzo alle gambe del conducente, il motore gira irregolare o meglio questa è la sensazione del manovellismo a 270° che la casa di Iwata ha messo in campo per contrastare le forti vibrazioni del bicilindrico parallelo … insomma come prima impressione il boxer è di gran lunga più dolce e meno invasivo sulla ciclistica (questo da fermo è subito avvertibile).
E l’ora di partire … inserisco la prima marcia: precisa, dolce, il cambio sembra un burro … anche con le altre marce veramente ottimo e migliore senza dubbio del cambio Bmw (anche se questo del MY2010 è nettamente superiore ai precedenti), l’impressione è poi amplificata nelle prime cambiate una volta ripresa la mia moto … decisamente un gran bel cambio con discreta spaziatura e senza impuntature anche se trovo la corsa un po’ lunga ma forse è la particolarità della pedana che trovo arretrata almeno questo penso per me.
La frizione, morbida, stacca abbastanza in cima e non noto problemi di sorta.
Percorro i primi Km. con settaggio Touring e con la Traction Control inserita, la moto sino ai 3/3500 giri è scorbutica, molto accentuato è l’on/off insomma molto più reattiva alle sollecitazioni dell’apertura/chiusura del gas, non ha una elasticità di funzionamento ed abbisogna di stare almeno sui 3000 giri, sotto le marce alte non la rendono godibile anzi; il boxer 1200 ha una corposità non secondaria a questo motore ma ha una erogazione al contrario più dolce e lineare già dai bassi regimi anche con marce alte; insomma sotto i 3000 giri non c’è storia.
Buona è la maneggevolezza a dispetto del peso e del baricentro che si avverte essere più alto della GS; inoltre il sapere che si toccano bene le suole una volta messo il piede a terra dà una sensazione di una certa governabilità.
Non trascurabili invece le vibrazioni trasmesse dal funzionamento del motore che solo in parte vengono assorbite dalla gomma che riveste la pedana del conducente … ma sono avvertibili anche con gli interni coscia … insomma nel traffico cittadino si fa preferire di gran lunga la GS.
Esco dalla città e mi dirigo lungo una strada collinare che presenta un lungo tratto a scorrimento veloce … le marce si susseguono ma l’azione decisa dell’elettronica castra qualsiasi velleità, troppo invasiva si sente benissimo il taglio alla potenza ed alla trasmissione finale; fastidiosa.
Mi fermo e con il cambio in posizione folle disinserisco parzialmente il controllo di trazione (la moto ha anche la possibilità di escluderlo del tutto) e imposto il settaggio sport.
La moto cambia decisamente e una volta superati i 3500 giri, la spinta si fa decisa e senza tentennamenti sino al limitatore con tutte le marce messe (5à a 160 Km./h ho dovuto tagliare per mancanza di spazio). E’repentina a salire di giri e mostra vigore ... insomma il motore c’è.
Inizia ora un tratto di curve in successione che affronto in salita, l’ingresso è sicuro con la forcella che affonda parecchio e questo mi ha messo leggermente in difficoltà abituato al telelever, sicuramente non avranno problemi quelli abituati alle forche tradizionali, la moto tiene bene la traiettoria impostata e con una velocità che mantiene del margine non è difficile impostare una correzione (fatto volutamente su due curve) … in uscita di curva all’apertura del gas la moto si alleggerisce molto all’anteriore, quest’effetto mette in crisi la guida di chi come me è abituato a riaprire già a metà curva ed a moto ancora inclinata; a mio avviso gioca un ruolo fondamentale la mancanza del telelever ed anche il fatto che il conducente è troppo dentro la moto e non sopra la moto; ritengo difatti necessario guidare queste moto in posizione alta e son convinto che una sella con 3 o 4 cm. di altezza superiore avrebbe migliorato sensibilmente la mia prova.
E’ arrivato il momento di “saggiare” il cardano … scalata decisa dalla 4à alla 3à marcia con il regime dei giri intorno ai 5000 e nessun inchiodata, saltellamento e/o ondeggiamento alla risposta; tra l’altro volutamente esaspero la manovra rilasciando veloce la frizione … ottimo direi anche meno reattivo di quello Bmw.
Protezione … qua son dolori, il cupolino è minimale non si ha la protezione alle braccia ed alle spalle, l’aria investe anche la visiera del casco (beccati parecchi moscerini) … quello della GS è superiore e protegge meglio … quello dell’Adv poi … ma qua Bmw vince troppo facile.
Se questo aspetto è trascurabile per la prova oppure per un girello di una giornata … credo invece sia un punto dove la moto dovrà migliorare ma anche qua sono a conoscenza (una volta rientrato in concessionaria) che è possibile già cambiarlo con uno più protettivo direttamente dalla casa madre.
E’ arrivato il momento di rigirare e tornare indietro; reimposto la moto in assetto touring ed affronto il tratto in discesa guidando più rotondo e lineare, la moto è godibile ed invita a delle belle pieghe, si fa più silenziosa ma persiste comunque la vibrazione ben avvertibile tra le gambe.
A circa metà del rettilineo prima affrontato in accelerazione provo un paio di frenate, l’azione è decisa forte e ripartita (Abs) anche dietro, forse anche troppo; la leva chiude bene ed il freno forzando progressivamente morde i dischi anteriori comunque non affondando più di tanto.
Anche in questo la moto si dimostra di sostanza, occorrerebbe provare la resistenza all’affaticamento magari scendendo da un passo alpino …
La moto con il Traction Control in configurazione meno invasiva è più godibile … comunque non incute mai paura e tutto rimane sotto controllo.
Permane deciso invece il rumore del motore che continua imperterrito a generare vibrazioni ben avvertibili, insomma non si è ovattati come sul boxer.
Sul Supertenere lo scarico non si sente o meglio per me non lo è stato, è udibile solo la voce del motore che sovrasta il resto … decisamente bello a sentirsi per un po’ ma a lungo andare ?
Inoltre le vibrazioni come prima citato sempre avvertibili in ogni regime di utilizzo crescono decise con l’aumentare dei giri … insomma per del turismo a lungo raggio esprimo i miei dubbi relativamente alla comodità e silenziosità di utilizzo per le lunghe percorrenze.
Pensando a queste cose mi sono accorto di essere tornato in concessionaria dove i proprietari mi spettavano curiosi delle mie impressioni.
Non sono stato ipocrita, non sarei stato io, e gli ho elencato le stesse cose scritte qua sopra.
Gli ho augurato una buona fortuna e mi son complimentato per la bella concessionaria aperta.
Che dire di più … la moto è senza dubbio interessante ma non ha quel particolare né di linea né di prestazioni che seduce il pilota … penso che ha un motore più pronto e più “adrenalinico” della GS almeno in configurazione sport … ma dove la Supertenere è inferiore è proprio nei particolari che riguardano l’uso turistico che si vuol fare eventualmente con la moto.
Insomma buona moto per girello a medio raggio e/o di pochi giorni ma per i viaggi in coppia quelli lunghi … insomma la GS è superiore.
Capitolo prezzo la moto in questa prima edizione viene € 15.500 circa con già parecchi accessori (un proteggi faro anteriore che si asporta semplicemente tirando per la gioia dei ladri), valigie, paracoppa motore oltre alle diavolerie elettroniche sopra citate… insomma una dotazione di buon riguardo, direi ottima; che dire la GS a parità di allestimento costa di più … son cose però soggettive che rientrano nella scelte personali…
Chiudo esprimendo comunque un apprezzamento al lavoro fatto da Yamaha … tuttavia rimango dell’idea che non è copiando la GS che le si toglierà mercato …

Mie personali considerazioni.

Lamps da Caino

Ultima modifica di CAINO; 24-05-2010 a 12:26
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