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Vecchio 20-03-2010, 04:13   #15
navigatorediterra
Pivello Mukkista
 
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predefinito LAS AMERICAS 2009-10 di Italo Barazzutti

Piura-Perù 17 marzo 2010

...il parcheggiatore mi dice che da Cuzco a Nazca ci sono 600 km!
"Si possono fare in un giorno?" chiedo io, "Impossibile" specifica lui, "nel mezzo c'è tutta la cordigiliera!!"

Uscendo da Cuzco mi fermo ad immortalare gli ultimi scorci, è veramente una cittadina gioiello di stile coloniale!
Il centro non ne ha risentito ma uscendo ovunque si possono notare frane e smottamenti dovute alle recenti alluvioni.

Dai 3800 metri di Cuzco la strada è un saliscendi. Un dentro e fuori di curve e curvette che non ti danno respiro...
Il profilo ancora rotondo delle coperture ne esalta le performances e Thelma, "gasata" anche dalla "ricca" benzina a 90 ottani da il meglio di se...
Fin qui ho percorso circa 40.000 km ma a parte i paraoli alle forcelle che hanno iniziato a perdere copiosamente, lei, pare non essersene nemmeno accorta...
Che gran cuore ha la mia Thelma!!!

Anche il mio cuore, affranto dalle sassate dell Bolivia pare essersi rinfrancato...
In questi giorni infatti ho avuto modo di apprezzare il carattere estremamente amabile del popolo peruviano, e, tranquillo di venire sempre ben accolto e mai frainteso, il mio viaggiare è tornato ad essere tranquillo e disinvolto come prima...

La sera dormo a Abancay a circa 2800 metri di quota.

Il giorno successivo la strada costeggia un torrrente "canterino" che si fa strada rumoreggiando fra i sassi.

In questa zona, chissà per quale mistero dei tanti che avvolgono questa ineguagliabile America, vicino all'immancabile eucalipto convivono grandi quantittà di fichi d'india, altre piante grasse ma, quello che mi sorprende, è ritrovare qua una pianta dalle foglie larghe che avevo notato nella selva tropicale...
Mi chiedo cosa ci faccia in un microclima così diverso ???
Boh!!!!

Dopo il gran freddo patito nei giorni scorsi, a Cuzco il clima sembra aver preso una svolta decisamente favorevole.
Oggi in particolare è una giornata piacevolissima e le cicale si danno un gran da fare.
Una di quelle giornate in cui anch'io mi sento pervaso da da percezioni buone e positive...

Sono partito tardino stamattina e non ho fatto colazione ma, rimedio subito. Ne approffitto per comprare una formella di formaggio da una signora che le vende sulla strada.
èll'emporio del paesino compro del pane ed una bottiglia d'acqua e mi siedo a mangiare sulla panchina posta all'esterno.
Ombreggiato dalla terrazza si sta di un bene...

In quel mentre entra un ragazzo nell'emporio, compra dei biscotti e si siede accanto a me sulla panchina.
Il formaggio fresco ancora gocciolante di latte è una bontà...
Gliene offro un pezzo al ragazzo ed è automantico cominciare a conversare...
Si chiama Miguel, ha solo 22 anni ma già si dimostra una persona molto matura. Gli racconto le mie brutte esperienze in Bolivia, e viceversa, le belle sensazioni che mi sta regalando questo Perù!
Lui ne è orgoglioso...

Poco più in la una giovane donna sta pelando dei fichi d'india. Una più anziana la sta aiutando a metterli in un sacchetto; pronti e confezionati per venderli ai passanti.
Miguel si dirige verso di loro, ne compra un sacchettto e me lo regala!
Lo ringrazio...

"Ecco Miguel" attacco il discorso mentre introduco la mia teoria, "pensa quanto è semplice: ti sei seduto sulla panchina dove io già stavo mangiando un'ottima formella di formaggio, e ne ho compartito un pezzo con te. Tu hai apprezzato il gesto ed hai voluto contraccambiare con un sacchettino di fichi d'india. Comportamenti e azioni di una logica e di una semplicità direi elementare. E pensa Miguel" continuo io " pensa quanto il mondo sarebbe migliore se più gente si comportasse così??"
Ne conviene assolutamente...

Lo saluto e riprendo il mio cammino...

Continuando a costeggiare il torrente canterino ho per la testa le mie elucubrazioni; poi, un ponte lo attraversa e la strada comincia decisamente a salire...
3000-3.500-4.000-4.200 boh???
Sarà forse anche più in alto che si sviluppa un infinito altipiano.
Fa decisamente freddino ed il silenzio assoluto è rotto da un vento "sibilante".
Il paesaggio è splendido, dominato da lama al pascolo e grandi laghi blu.
Qua e la case con il tetto di paglia abitate da gente di cui non ci si spiega la sussistenza-

Ora la strada, fra enormi massi ricoperti di licheni scende verso Pukio dove mi fermo a dormire.

Il giorno successivo vengo subito fermato per un cantiere stradale, l'operaio mi informa che mancano altri 140 km per Nazca.
Riparto. La strada sale abbondantemente sopra i 3000 metri, ma ora, avvicinandomi alla costa il paesaggio cambia completamente.
Il tipico ambiente alpino nel breve volgere di qualche km si trasforma in un deserto di pietraie. Piccoli cactus crescono qua e la...

Ma ecco che repentinamente il paesaggio si evolve ancora e le pietraie lasciano il posto a dune di sabbia. Bianca, gialla, rossa, rossastra... nera di lava vulcanica...!

La strada comincia a scendere in una serpentina impressionante ed a tratti, con l'occhio posso seguire il nastro d'asfalto che si srotola verso valle...
L'EFFETTO SCENICO È TREMENDO!!!

Ma... ora vai Italo che questo è pane per i tuoi denti!!
Seconda e terza per non surriscaldare i freni con il motrore allegro al limite dei fuorigiri...
Thelma mi asseconda l'asfalto è buono le gomme calde io sono in pace con il mondo...YEAH!!!
Una picchiata di 3000 metri...
Dio che libidine!!!


DIO CHE GRAN SENSO DI LIBERTÀ!!!! :-))))
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