Un motore per progettazione meccanica riesce ad esprimere determinati valori di coppia e potenza.
Una volta realizzato un motore questo può essere "affinato" e "adattato" alle esigenze del mezzo su cui andrà montato andando ad agire sui seguenti parametri:
- tempi di accensione (anticipi, ritardi)
- tempi e quantità di iniezione
- distribuzione (anticipi, ritardi).
Questo è quello che si può fare su un motore esistente senza modificarlo a livello di meccanica.
Ovviamente modifiche tipo il numero e la dimensione delle valvole, oppure i diagrammi di alzata, modificano sostanzialmente i valori di coppia e potenza... Ma questo richiede una riprogettazione meccanica in toto.
Le modifiche su un motore esistente cmq non riescono a modificare in modo sostanziale i valori massimi di coppia e potenza, ma riescono principalmente a traslare le curve di coppia e potenza rispetto al numero di giri.
Morale della storia: un motore "nasce" con certi requisiti intrinseci e a meno di adattamenti e/o affinamenti, "muore" anche con tali requisiti.
Cambiare radicalmente i valori di coppia e potenza per un motore vuol dire intervenire in modo radicale sulla meccanica, con sostituzione e riprogettazione di buona parte della meccanica.
Quanti "sognano" che un nuovo scarico o una nuova centralina possano regalare decine di cv o di Nm penso si debbano ricredere.
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Moto Guzzi V85TT
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