Sono sicuro che Schubert sia una marca ottima come tante altre e queste storie si sentono appunto anche per altre marche. Può capitare. Il discorso è che i caschi vengono testati come tantissimi prodotti "a campione", intendo: se ne prende uno ogni 100 (per es.) e se questo resiste, previa dimostrazione dell'uniformità della produzione (requisito cardine per ottenere certificazioni di qualità ecc), allora viene accettato tutto il lotto di 100. Pardon, 99. Quello rotto si butta

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Se prima di essere messo sul mercato un prodotto dovesse essere testato esso stesso, e quindi con quelli che si chiamano "controlli non distruttivi" (radiografie, ecc.) finirebbe probabilmente con un prezzo con qualche zero in più!
Capitolo a parte sono le st****ate che devono dire i produttori per evitare cattiva pubblicità. Questo non vuol dire che un prodotto non sia sicuro. E' normale che un casco ogni tot se "testato" possa non passare il test o addirittura rompersi cadendo dalla sedia. Purtroppo però questo in genere non viene detto perchè non fa piacere leggerlo. Esiste una differenza non piccola tra quello che viene detto "rischio percepito" e il "rischio reale". Mi spiego meglio. Schubert potrebbe più sinceramente dire pubblicamente : "Un casco ogni 100.000 cadendo dalla sedia potrebbe rompersi" a mò di vanto perchè magari gli altri produttori, che non lo dicono, producono caschi che "uno ogni 50.000 potrebbe rompersi cadendo dalla sedia" ma se ne guarda bene perchè il pubblico percepirebbe la cosa come scarsa qualità o finirebbe per fidarsi del produttore che non dice nulla!
Scusate se mi sono dilungato, spero di essermi spiegato.