L'andare in moto me lo figuro come un enorme coppa gelato, da gustare possibilmente da solo, prima la panna, pian piano, per abituarsi al freddo dei gusti gelato, cioccolato, sempre, qualche bella manata all'amarena, e, da non disprezzare quel che rimane sul fondo, tutti i gusti misti e magari con un po' di liquore...
Così mi capita di partire al mattino verso le otto e spegnere il motore la sera, verso le cinque, le sei, importa dove, come, ma sopratutto quando la spengo e attacca a fare stick stock tick tick, vuol dire che ... per oggi puo' bastare!
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