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Originariamente inviata da pio
per il genere "io c'ero" , ero a Le Castellet quando lui inizio' a correre con la Tirrell. Io ero in fondo al lungo rettilineo del Mistral e, mentre Mansel (un grande!) passava piu' forte di tutti in quel curvone, c'era solo uno che a occhio, e orecchio, gli si avvicinava... era il francesino con quel catorcio di macchina blu... da li capii che avrei tifato per lui e quando seppi che sarebbe passato alla ferrari non ti dico la mia gioia... poi ando' come ando'... non era un campione, (ma neanche la ferrari di quegli anni era un gran che...), ma che cuore! 
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hai ragione,non era un campione,ma ci metteva tutta l'anima,e,soprattutto,si "avvertiva" che era fiero e orgoglioso di guidare una ferrari,e, i tifosi rossi,questo lo capivano ,e lo amavano (e lo ricordano) nonostante le sue pecche di guida e di collaudo.