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Originariamente inviata da ilbaba
Mi chiedevo come "funzionano" le svalutazioni dei modelli nel listino usato. In teoria col passare degli anni la moto dovrebbe scendere di prezzo e svalutarsi "proporzionalmente" in base all'andamento del mercato (e varie).
Nell'esempio pratico di BMW che produce a ritmo sfrenato nuove cilindrate e nuovi modelli almeno ogni 2 anni, che tipo di svalutazione bisogna aspettarsi ?
Per esempio, ora che esce il K1300, i modelli del 2005/06, con il nuovo anno scenderanno ancora di più oppure rimangono fermi ai prezzi di vendita attuali ??
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Ci sono delle costanti, il primo anno ci rimetti l'IVA più una cifra che va da 500 a 1000 euro.(a seconda del tipo/modello/costo ecc).
Dal secondo anno in poi la discesa è costante, con decise accelerazioni in peius in occasione dell'uscita di nuovi modelli.
Le K 1200, ad esempio, con l'uscita del modello 1300 avranno perso (oltre alla normale discesa) almeno 1000/1500 euro.
Sulle jap si arriva al ridicolo, un amico si sta vendendo una Hornet del 2003 con 20.000 km a circa 2000 euro, e non se l'accatta nessuno

Ogni modello, ogni casa ha la sua storia , il suo prezzo e la sua svalutazione personale, le Triumph, a esempio, sono di difficile rivendibilità, con esclusione della Speed Triple.
Vendere una multistrada (perlomeno a Roma) è un'impresa epocale.
Anche le BMW serie R hanno le loro difficoltà, la RT 1200, ad esempio, subisce una fortissima svalutazione.
A gennaio 2008 i conce KTM vendevano l'ADV 990 a 10.000/11.000 euros (guardati il listino) , a quanto potrà poi rivenderlo il malcapitato (o fortunato) acquirente ?
Altrettanto fuorviante è parlare di valutazioni fatte dal conce, la vendita è in contanti e con un privato, il conce applica altre valutazioni : raggiungimento obiettivi/moto in giacenza/sconti non applicati (sulle jap vanno oltre il 15% ).
Insomma, rivendere una moto acquistata nuova, anche considerando solo il 20% dell'iva e un 1000/1500 annuali comporta sempre un bagno di sangue.