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Originariamente inviata da Flying*D
Io a questo non risponderei, non hanno nessun potere per chiderti cose del genere.. 
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Non ne sarei tanto sicuro... Chiedere è sempre un diritto.
Ripeto che l'interrogatorio, per quanto antipatico, è una prassi comune per valutare il livello finanziario o la reperibilità del cittadino fermato.
Diciamo che uno ha semmai il diritto di non rispondere, ma bisogna vedere quanto conviene nel momento in cui ci si trova in condizione di reato contestato in situ.
Per esempio, potrebbero confiscare il mezzo con la scusa che la sua circolazione è un pericolo.
A quel punto uno potrebbe allora rispondere con delle balle, ma allora corre il rischio che successivamente emerga che ha comunicato il falso a un pubblico ufficiale, cioè a un rappresentante del potere esecutivo dello stato.
La cosa più semplice è chiedere con cortesia all'ufficiale che cosa succede se non si risponde, quali siano cioè le conseguenze della reticenza.
Suppongo che, sia pure con qualche variante, la logica di fondo sia più o meno la medesima per tutti i paesi EU o assimilabili. Cambiano magari i modi e le procedure.
Gli ultimi post sono comunque illuminanti, anche in rigaurdo al concetto di "reciprocità" tra nazioni.
(La storia del passaporto mi pare non giochi alcun ruolo; cioè non credo sia adattabile a questo evento).