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Originariamente inviata da Muca
I giapponesi, piu' furbi di noi, fanno assemblare in Italia (o in europa) le moto che sono principalmente destinate al mercato italo-europero (l'ultimo esempio e' la CB1000R, progettata/realizzata/assemblata quasi esclusivamente tenendo conto delle esigenze del mercato e dei bikers italiani) evitando cosi' di fare fare a queste moto il giro del mondo prima di essere immesse sul mercato.
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en passant... è senz'altro per le ragioni che dici ma nel caso dell'italia è anche vero che Atessa è un riferimento pure qualitativo, diversamente dalla Spagna che ad Honda e soprattutto a Yamaha di grane glien'ha regalate parecchie... Il fatto è che la manodopera italiana nell'automotive è storicamente fortissima, e può dare risultati che la fanno apparire una manica di pippe solo grazie all'
illuminata direzione (sia auto che moto) che solitamente le capita, di figli di papà svogliati colla testa alla finanza, marketting addicted, gianduia palato-( e cerebro-)
blesi e via gaglioffeggiando. Quando sono diretti con criterio da una Industria colla maiuscola, gli operai qualificati italiani sono e restano una bomba con pochi uguali, e ormai costano meno di quasi tutti quelli del mondo ricco...