Come diceva il caro Giorgio Gaber, la libertà è partecipazione.
Sentirsi liberi su una moto, a mio modestissimo modo di vedere, non ha nulla a che fare con l'abbigliamento "da moto"... nella misura in cui riesco a vedere bene oltre la visiera senza sentirmi oppresso, riesco ad afferrare con sensibilità e sicurezza le manopole, riesco a muovere il busto e il culo da una parte all'altra della sella.
Una tuta in pelle non è la sola soluzione disponibile per proteggersi, anzi. La tecnologia oggi ha reso possibile livelli di protezione anche maggiori con tessuti molto traspiranti e leggeri. Quindi non c'è pericolo di fare la sauna.
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Erre millecentocinquanta giesse adventure.
Il Monty mi blocca la crescita.
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