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Vecchio 28-02-2008, 15:41   #27
Wotan
Mukkista logorroico!
 
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N.B.: a seguito del mio post #61, ho [evidenziato] i passaggi che oggi non riscriverei perché non corretti e ho fatto delle aggiunte.


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Originariamente inviata da Guanaco
Ripeto: quelle due pagine vanno dapprima lette...
Ora le ho lette, perciò posso massacrarvi con maggior cognizione di causa.


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Originariamente inviata da Guanaco
La norma da citare?
Che la legge vieti tassativamente di definire "paraschiena" un dispositivo che non sia omologato come tale lo riconosce la stessa Axo, come si evince dalla prima lettera pubblicata. E' nelle prime righe, nero su bianco.
Questo taglia la testa al toro.
Aggiungo che per legge quei dispositivi non possono nemmeno essere definiti come "protezione".
La prima lettera della Axo taglia la testa al toro, ma in senso contrario.
Essa infatti non afferma "che la legge vieti tassativamente di definire "paraschiena" un dispositivo che non sia omologato come tale", come affermi tu, ma dice testualmente che "la legge proibisce l'immissione in commercio di paraschiena non omologati che tali siano, invece, definiti", [come nei fatti è].
In altre parole, non posso vendere come paraschiena omologato un paraschiena non omologato, ma nulla vieta di chiamare "paraschiena" un paraschiena (o coperchio o imbottitura) non omologato.
Questa è la colpa di cui si sarebbe macchiata la Axo: [aria fritta].


Quote:
In effetti, dopo la polemica la Axo, probabilmente caldeggiata dai propri avvocati, ha mutato la parola "protezione" in "imbottitura". Guarda un po'...
[Non certo per mettersi a posto da un punto di vista legale: lo era già prima. Si tratta di una mossa di marketing, volta ad aumentare la chiarezza e a ridurre le possibili ripercussioni di una disputa che viene letta da decine o centinaia di migliaia di persone.]


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Originariamente inviata da Guanaco
La sostanza è che ci sono in commercio dei dispositivi che vengono passati come protezioni per la schiena del motociclista, ma che non assolvono al compito minimo del caso che è appunto il vincolo imposto dall'omologazione.
[Non esiste alcun "compito minimo del caso", perché, lo ripeto ancora, non c'è alcuna norma cogente italiana né europea che imponga l'omologazione obbligatoria per i paraschiena. Esiste solo una norma ad adesione volontaria (la già citata UNI EN 1621-2:2004), il cui rispetto consente di apporre la marcatura CE sul prodotto, punto.] E invece c'è.

Quote:
Le norme sulle omologazioni si focalizzano sui termini usati nel linguaggio comune (come "sterile", "protezione", "sicuro", etc), proprio per cercare di fare chiarezza ed evitare sotterfugi da parte dei produttori/venditori. Credo che sia lo spirito di chi stila le regole che occorre interpretare, invece molti cercano di agganciarsi alla forma espressiva per trovare una scappatoia.
Appunto, le norme sulle omologazioni. Ma se non c'è alcun obbligo di omologare, [come avviene oggi per i paraschiena e per le protezioni in genere], tutto ciò è irrilevante.

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Originariamente inviata da Guanaco
Spacciare nell'ambito della sicurezza della circolazione stradale dei prodotti per quello che non sono non solamente risulta illegale, ma anche immorale.
[...]
Posso capire che ad Axo (come a tutti) interessi vendere, ma se questo significa sfruttare l'ignoranza dell'acquirente o fare pubblicità ingannevole, beh allora credo che urga una campagna informativa e dei provvedimenti seri.
[...]
Ripeto: Axo ha secondo me torto in senso legale, ma quel che conta è che tutti si rendano conto che c'è una differenza tra paraschiena veri e propri e prodotti privi di omologazione che potrebbero essere anche buoni, ma della qual cosa nessuno può dare garanzie oggettive, per cui potrebbero essere efficaci anche meno di coperchi di pentole. Senza contare che, oltre che poco efficaci, potrebbero essere perfino controindicati.
[Il comportamento di Axo di sicuro non è illegale, e per tale ragione non si può parlare di pubblicità ingannevole.
E quanto è immorale vendere un oggetto imbottito da mettere sopra alla schiena con il nome di paraschiena, visto che, lo ripeto ancora, "paraschiena" non significa nient'altro che "para-schiena", senza la benché minima connessione con norme tecniche (volontarie) e omologazioni (inesistenti)]?



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Originariamente inviata da Guanaco
Come dicevo più sopra, negli USA la stessa Axo si guarda bene dall'assumere il comportamento che ha messo in pratica qui da noi. Ma in America per queste cose si va in galera... Altro che cavilli.
Non conosco la normativa negli USA, ma dato che parto dal presupposto che le società commerciali non siano filantropiche, immagino che se Axo si comporta in quel modo, ci saranno degli obblighi giuridici [che da noi mancano].


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Originariamente inviata da Guanaco
Al di là dei cavilli legali, credo che una persona intellettualmente onesta e dotata di buon senso dovrebbe considerare la "sostanza" della questione.
Sgombrato il campo dalle inesattezze, direi che la sostanza di tutta questa vicenda può essere così riassunta.
  • La Axo commercializza "paraschiena" omologati e "paraschiena" non omologati, [ma del tutto legali].
  • Motociclismo, che conduce una campagna a favore dei paraschiena omologati, ha ritienuto che tale fatto non fosse corretto nei confronti dei consumatori, che avrebbero potutto essere tratti in inganno dall'uso della stessa terminologia per le due tipologie, e ha puntato il dito contro la Axo, rea di comportamento perlomeno immorale.
  • La Axo si è risentita di tale accusa, si è difesa [appellandosi alla legalità (reale) del proprio comportamento], ma al contempo ha accettato in parte la critica, dato che ha ritenuto opportuno chiarire questo aspetto ai consumatori, sensibilizzati in tal senso da Motociclismo, sul proprio sito.
  • L'intervento di Motociclismo ha prodotto una maggior sensibilità degli utenti verso la questione e ha spinto almeno un'azienda a fare pubblicità in modo più chiaro, tutte cose che vanno sicuramente a vantaggio di noi consumatori.
  • Su questo Forum si è accusata un'azienda di comportamento illegale, [quando essa in realtà non ha commesso alcun illecito].
In sostanza, sono d'accordo con la campagna di Motociclismo, anche se, ovviamente, non con la presa di posizione nei confronti di Axo.
Sono d'accordo che i consumatori debbano essere informati con la massima chiarezza.
Potrei anche essere d'accordo (fino ad un certo punto) che i paraschiena omologati debbano essere resi obbligatori per l'uso motociclistico.
Ma non ritengo corretto che in un forum si possa accusare di comportamento illegale un'azienda che non ha violato alcuna norma.
Anzi, avanzare una simile accusa è proprio vietato, sia ai sensi del Codice Penale (art. 595), sia ai sensi del regolamento di QdE (art. 10). Prima di fare una cosa del genere, siate certi che l'accusa sia reale.


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Originariamente inviata da Guanaco
Appoggio il birrozzo.
Però offrite voi. Illuso...
__________________
Claudio Angeletti
L'arte della sicurezza in moto
BMW S1000RR 2025 - Silence S01+ 2022

Ultima modifica di Wotan; 02-03-2008 a 16:23
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