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Vecchio 08-02-2008, 16:07   #95
Genovagerry
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Qualcuno pensa che col tempo, noi professionisti (io sono infermiere) ci "abituiamo " alla sofferenza, questo non è assolutamente vero, almeno per me, io faccio il soccorritore dal 1988, dal 1992 al 1994 ho svolto il servizio di elisoccorso della regione Liguria presso l'elinucleo dei vigili del fuoco di Genova e poi soccorritore 118.

Di interventi catastrofici ne ho visti a centinaia, a volte da non sapere da dove cominciare. Vi posso assicurare che non siamo diversi da voi per quanto riguarda il coinvolgimento emotivo, solo che riusciamo a controllarlo con diverse tecniche. Una cosa importante è la conoscenza e la pratica, se uno non sa cosa fare e/o come si fa si immobilizza e non riesce più ad operare o rischia di sbagliare, poi ci vuole una buona dose di autocontrollo e questa viene con un pò di esperienza, io ho scoperto che in questi momenti riesco ad estraniare tutto ciò che non è importante per concentrarmi nelle cose importanti, riesco a bloccare i sentimenti che sarebbero solo d'intralcio.

Il problema viene dopo quando ormai tutto è tranquillo, quando hai consegnato il paziente ai colleghi dell'ospedale in quel momento, mi sono ritrovato parecchie volte a tremare come una foglia, è come se qualcuno avesse registrato le sensazioni che prima cercavo di evitare per poi farmele "rivivere" dopo.

Sensazioni che ti porti a casa e ci pensi per giorni e giorni finché non ti ricapita un'altra situazione e tutto ricomincia da capo.

Qualcuno potrebbe dirmi "ma perchè lo fai?" Io lo faccio, o per essere preciso faccevo, per la soddisfazione e l'orgoglio che si prova nel sapere di avere fatto un bel lavoro, sapere che insieme ai miei colleghi abbiamo aiutato una persona a tornare ad abbracciare una moglie, un marito, un genitore o degli amici, non ci sono parole per descriverlo.

Ora dopo tanti anni, ho smesso di fare soccorso, non riuscivo più a sopportare, avevo raggiunto il limite, non riuscivo più neanche a sostenere le belle sensazioni, il carico emotivo mi stava consumando.

Ho cambiato radicalmente reparto, ora, nel soccorso, mi limito a fare l'istruttore e a svolgere qualche intervento a titolo di volontariato nelle mie poche ore libere.

Un consiglio che posso darvi è quello di seguire qualche corso di primo intervento per soccorritori laici, a volte basta imparare pochissime cose, anche facili da eseguire per salvare una vita o per renderla più vivibile dopo.

Per quanto riguarda la paura di andare in moto io vi posso assicurare che io ho più paura di non avere paura, la paura mi fà stare più attento e mi impedisce di fare delle belinate
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