L'indebitamento al consumo è un fondamento della nostra economia.
Va bene se si fanno bene i conti e la capacità di rimborso è adeguata al contraente per tutte le valutazioni che entrano in gioco (reddito, stabilità, figli, salute, capacità di utilizzare le prorpie capacità lavorative in modo flessibile se dovesse essere necessario...), lasciando un piccolo margine di imprevisto.
Poi i discorsi di che cosa uno preferisce comperare o non comperare è perfettamente inutile.
Però non parliamo di sacrifici, perchè l'assenza del possesso di una cosa non è un sacrificio, i veri sacrifici sono altri!!!
Se non avessimo un terzo socio che ci chiede di mantenere costantemente una parte inetta della società, forso potremmo permetterci di osare un po' di più...ma così non è, e allora in questo senso bisogna "sacrificare" qualcosa.