La crisi Fiat e di conseguenza quella del relativo indotto (non scordiamo che sono numeri impressionanti quelli di piccole aziende in crisi o chiuse o fallite), è iniziata col dopo Valletta. Un management da macchietta (nelle competenze commerciali) si è mantenuto fino ad oggi soltanto con la formula della socializzazione delle perdite e della capitalizzazione dei profitti. E qui intervengono le responsabilità dei governi che hanno sempre calato le braghe, non parliamo dei perchè e dei sindacati in mano a politici.
Spinta finale la sequela di modelli poco azzeccati, che causando un disamoramento della clientela, renderà molto difficile una ripresa targata Italia.
Quindi penso sia urgente un taglio netto con l'attuale proprietà in modo da poter salvare quello che ancora di buono è rimasto in Fiat (e ce n'è ancora molto).
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così è -se vi pare-
Marcello 80/7 (1979); M. Guzzi 500 V (1937).
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