non ho visto la rivista in questione, ma quest'ultima analisi mi sembra centrata. Da quello che la descrivete e' roba da fighetti.Bene, mettiamoci nei panni dell'editore.Se avesse fatto una rivista "normale" non avrebbe avuto il minimo spazio nel panorama attuale saturo di riviste "normali" sia generaliste che specialistiche.Ha semplicemente individuato una nicchia di mercato ancora semi inesplorata, se sapra' coltivarsela magari sopravvive.Vorrei fare un paragone con un approccio simile, ovvero l'individuazione di un target ben preciso. Le riviste "al volante" e "in sella", di medesima impostazione, riscuotono il piu' sincero disprezzo dei veri appassionati e competenti ma...la maggioranza delle persone comprano una rivista SOLO quando stanno per cambiare moto o auto, ecco quindi una sezione listino molto ricca con foto e brevi descrizioni. Altrettanto curata la questione usato e piccoli accorgimenti di vita comune, assicurazioni, legislazione,passaggi di proprieta', patenti etc. ,informazioni che non sempre sono scontate e servono. Aggiungi un formato adatto al pendolare che deve sfogliarlo in autobus /treno.Aggiungi un prezzo di attacco: risultato sono tra le riviste piu' vendute.
__________________
unisciti alla raccolta firme per ripristinare il codice stradale del 1970 !
|