ciao Antonio, il messaggio offre tantissimo spunti di riflessione.
hai ragione il diverso approccio che si è notato dai nostri viaggi non è dato solo da esigenza economiche o da fattori legati all'età. ci sono sicuramente anche caratteri e abitudini differenti. Ti assicuro che non sai quanto ti stimo per il tuo spirito e la tua intrapendenza. Avercene di persone che a 50 e passa anni (non prenderla come un'offesa!), economicamente benestanti che hanno ancora la voglia di partire e fare le proprie ferie estive in questa maniera. e credo anche che sia normale che tu che magari ti fai un mazzo tutto l'anno, voglia concederti qualche agio in piu. ripeto, ad avercene di persone cosi. rispetto tutti i viaggiatori, solo per il fatto di esserlo, ognuno lo fa a modo suo, con tanti soldi o pochi soldi, organizzati o meno, ma tutti sono accomunati dalla curiosità di scoprire nuovi posti e persone. infinitamente meglio un bmwista ultraccessoriato che gira il mondo che un guzzista salsicciaro brutto e sporco che non esce mai da i suoi soliti giretti fuori casa.
riguardo alla zavorrine. io ho usato quel termine esclusivamente in modo scherzoso, per dare un tono leggero al tutto. Ma Vittoria è ben piu che una zavorrina, è l'altra metà del viaggio. Insieme decidiamo la meta, insieme l'itinerario e soprattutto insieme dividiamo ogni spesa, dalla benzina a la preparazione della moto, gomme comprese (quest'anno ho montato delle metzeler marathon da 30.000 km e non abbiamo diviso). quando dico ciò molti storcono il naso e mi danno del barbone. invece è una delle cose di cui vado piu fiero nel nostro rapporto, la parità di responsabilità e doveri. anche nella vita di tutti i giorni si guida a turno, si offre a turno, ecc ecc. tutto ciò è vero da una parte mi fa risparmiare un po di soldi, ma dall'altra mi impedisce di fare tutto quello che voglio. troppe volte senti dire "la macchina è mia e decido io" oppure di ragazze che si lamentano perche in moto chi guida non sta a sentire troppo i loro bisogni. Vittoria non deve contare sulla mia gentilezza, in qulunque caso puo pretendere, quanto me di fare soste, di accellerare, di rallentare, di cambiare strada, di superare o meno.l
per quanto riguarda lo stress fisico e la maggior intenzione per l'igiene hai ragione. Ma Vittoria è allenata, a volte anche piu di me. va da sempre in montagna, escursioni, trekking,non è una che si tira indietro se ci sono -30 e le piste da sci sono impraicabili.
2 anni fa quando siamo andati a fare un trekking di 10 giorni in lapponia non ha battuto ciglio. 10 giorni lavandoci al max nei torrenti e facendo i bisogni dove capitava. spesso mi ha aiutato nei momenti di crisi fisica e era lei a fare il passo. nello zaino c'erano 3 magliette 3 mutande 3 calze 1 maglione e l'attrezzatura tecnica.
quando torniamo a casa mi stringe la mano e ci facciamo i complimenti perche è grazie a entrambi se il viaggio è riuscito!
sono fortunato ad avere una ragazza cosi intraprendente e forte, so che è un caso piu unico che raro e infatti me la tengo stretta!
hai parlato di passeggero che piu o meno incoscentemente ci accompagna... bhe non è proprio cosi, lei non è mai meno cosciente di me su cio che stiamo per fare, al max ci facciamo 2 idee diverse, ma sappiamo bene o male a cosa andiamo in contro. forse dal racconto è apparsa come una ragazza che disperata e per amore mi ha accompagnato, ma ci conosciamo da una vita e esperienze di questo tipo ne abbiamo gia fatte . prima c'erano i treni o la macchina, o semplicemente i nostri piedi, ora c'è la moto!
ciao Giordano
Ultima modifica di giogio; 10-09-2007 a 13:35
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