Ho avuto spesso la tentazione di rientrare in qusta discussione, ma non la trovo un granchè interessante.
Almeno non più.
Mi sembra che si sia un bel po' arenata.
Mi sembra che a rispondere come vorrei rispondere punto a punto a certe affermazioni non avrebbe fatto altro che riaccendere una sterile polemica.
A leggerla, nascondendo l'oggetto della discussione sembrerebbe il copione di qualche talk-show polemico a cui tutti almeno una volta abbiamo assistito.
Cui prodest? A nessuno!
Vi ho risparmiato finora le mie risposte, perchè sarebbero state troppo lunghe. Ma questa ve la dovete sorbire tutta.
Preso per assodato che la targa serve per riconoscere un veicolo, non facciamo finta di non aver capito. Questa è la madre di tutte le infrazioni in quanto non permette a chi di dovere di risalire al conducente/proprietario del veicolo e svolgere fino in fondo il proprio compito. Giusto o sbagliato che sia il compito da portare a termine.
Partendo da questo postulato cercherei di rendere più fertile il thread.
Incominciamo col sottoscrivere una lettera di protesta (da inviare a Ministro delle infrastrutture o al Ministro dell'Interno o ai Presidenti delle Regioni o che so io; perdindirindina ci sarà ben un giurista tra di noi!) nella quale esponiamo le nostre ragioni.
Ovviamente le ragioni non saranno quelle di poter tenere la targa sporca o coperta, ma quelle di cittadini ingiustamente perseguiti per delle infrazioni assurde.
I limiti di velocità in molti casi non sono commisurati alle reali condizioni di percorribilità di quel tratto. Vogliamo una buona volta far capire che il Telelaser, solo ove avvenga l'immediata contestazione dell'infrazione, è l'unica maniera attendibile per elevare una contravvenzione per eccesso di velocità? Le condizioni del traffico sono elemento essenziale per stabilire l'entità di un'infrazione. Se decontestualizziamo un'infrazione non ha alcun valore. Il rilievo strumentale di un motociclo che percorre un'autostrada deserta a 180km/h, per un autovelox è un'infrazione da ritiro patente. Ma il buon senso di un essere umano che rileva l'eventuale infrazione potrebbe portare a considerare che in quelle condizioni un conducente, in possesso dei requisiti necessari, con il mezzo in ottime condizioni, come tutti noi siamo abituati a tenere, non procurava alcun pericolo per la comunità, semplicemente dava libero sfogo ad una estemporanea fregola al polso destro.
Questa considerazione ovviamente prevede:
1-di riuscire a trovare un'autostrada deserta;
2-di trovare un agente elastico.
Difficilissime da trovare entrambe le condizioni. Ma continuiamo sul serio.
Sarebbe così difficile da credere che è meno pericoloso circolare a 180 all'ora su una strada deserta e senza intersezioni a livello se paragoniamo questo atteggiamento alla recente consuetudine di posizionare quei finti autovelox in autostrada, in corrispondenza dei cantieri di lavori per i quali è stabilita una velocità max di 60 all'ora? Basta andare sul posto a verificare: tutti in condizioni normali affrontano le aree di cantiere a velocità normale. O perlomeno adeguata al traffico. Restringimento della carreggiata, fila di camion a 90km/h, serpeggiamenti della carreggiata... Diciamo almeno 100/120 all'ora? Tutti vedono il finto velox all'ultimo momento. E tirano delle gran frenate per rientrare nei fatidici 60.
Quel che succede dietro il primo che frena è la sagra della frenata di emergenza, il festival dello spauracchio, la fiera del tamponamento.
E' questa prevenzione o tentato omicidio?
Via alle critiche. Spero di non aver urtato la sensibilità di alcuno.
E che questa discussione sbocci finalmente in qualcosa di più concreto della sterile polemica del ma tu hai detto, che ti sei contraddetto, quando tu mi hai offeso, e non parlare così di mia moglie.
Lampsss!