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Originariamente inviata da spazinfo
ecco cosa intendevo per processo alle intenzioni...
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spazinfo, il processo alle intenzioni è un'altra cosa: è, appunto, giudicare sulla base di mere intenzioni, vale a dire sulla base di cose non fatte, ma solo dichiarate.
Sarebbe processo alle intenzioni se io criticassi chi dice di voler coprire la targa, ma non lo ha ancora fatto.
Ma qui si parla di gente che
lo ha fatto, ha coperto la targa: fatti, non intenzioni. Chi fa questo si pone automaticamente nella posizione di essere giudicato un furbetto, a prescindere dall'effettivo vantaggio che deciderà, bontà sua, di trarne.
Gli esempi di illeciti più o meno estremi che ho fatto non sono un processo alle intenzioni (escludo che la stragrande maggioranza dei furbetti farà mai cose del genere, non ne ha - per fortuna - il coraggio), servono solo a spiegare perché, in linea di principio, coprire la targa è una violazione particolarmente scorretta dal punto di vista giuridico ed etico: perché consente di essere irresponsabili della propria condotta, cosa grave in sé, a prescindere dall'entità delle violazioni effettivamente commesse.