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Vecchio 15-05-2007, 15:48   #168
Muttley
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MarcoR ricominciamo? Perchè ci sono cose più pericolose non si fa nulla? Il problema del bere è grave proprio perchè è sottovalutato!
Per favore leggete qui:

I giovani e l’alcol alla guida: più della metà ignora il rischio

di Emanuele Scafato*

L'alcol causa in Italia il 30-50 per cento degli incidenti stradali (il 25 per cento in Europa) ed è la prima causa di morte tra i giovani dai 18 ai 24 anni. Nel complesso la fascia più colpita è quella tra i 25 e i 29 anni, con 637 morti e più di 41mila feriti. Si stima che il 30-40 per cento dei 224mila incidenti avvenuti in Italia nel 2004, dei 316mila feriti e dei quasi 6mila morti sia alcol correlato. Sono quindi evitabili con interventi mirati che ridurrebbero significativamente anche il costo economico, sanitario e sociale, costo stimato nel 2004 in oltre 33 miliardi di euro, il 2,5 per cento del Pil. La comunicazione della Commissione europea "Politiche europee di trasporto per il 2010: tempo di decidere" si pone l'obiettivo di dimezzare il numero di persone uccise sulle strade dell'UE, dalle 50mila nel 2000 a 25mila entro il 2010. Evitare la guida in stato di ebbrezza può dare un contributo al raggiungimento di tale obiettivo, visto che i dati rivelano che ogni anno almeno 10mila persone muoiono sulle strade europee in incidenti stradali causati dall'alcol.

L'obiettivo è quello di studiare proposte da presentare alle istituzioni per favorire nuovi strumenti di controllo sulla sicurezza stradale. Tra queste il divieto di vendita di alcolici sulle autostrade e la promozione della figura del guidatore designato in tutti i locali dove si bevono alcolici, non soltanto nelle discoteche. Sono i giovani, infatti, le vittime più numerose delle stragi sulle strade. Le conoscenze dei ragazzi sull'alcolemia sono scarse. Dalla ricerca "Il Pilota" condotta dal Centro OMS per la ricerca sull'alcol dell'ISS nelle discoteche e finanziata dal Ministero della Salute emerge che soltanto il 58,7 per cento indica correttamente in 0,5 il limite previsto dalla normativa per il consumo di alcol da non superare alla guida. Il 41,3 per cento indica livelli differenti e il 7,6 per cento non sa o non risponde. Tra tutti i giovani che hanno identificato correttamente il limite di 0,5 grammi/litro di alcolemia, il 19,2 per cento ammette di non conoscere il numero di bicchieri che corrispondono alle qualità sanzionabili dal codice della strada, l'8,2 per cento reputa che 5g/lt corrisponda a zero bicchieri e soltanto uno su tre ragazzi (il 29,9 per cento) identifica correttamente in 2-3 bicchieri il numero di drinks che determinano 0,5 grammi di alcolemia. Il Ministero della Salute, in collaborazione con l'Istituto Superiore di Sanità, ha rifinanziato nel 2007 la campagna "Se guidi non bere" che si è integrata strategicamente nel 2006 con un'attenzione particolare ai luoghi dedicati al divertimento, per rendere più sicure le serate dei giovani e più serene quelle dei genitori. Il progetto "Il Pilota", proposto dal Centro OMS per la ricerca sull'alcol e dal Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute (Cnesps) dell'ISS, si è posto come obiettivi la sensibilizzazione e l'informazione dei giovani sul corretto consumo di bevande alcoliche, attraverso proiezione di spot e rilevazione volontaria delle abitudini dei giovani nelle discoteche.

In Italia è previsto entro la fine del 2007 un milione di controlli del tasso alcolemico; un incremento significativo rispetto ai circa 300mila controllo attuati ogni anno. In Francia, uno dei Paesi più virtuosi in tema di sicurezza stradale, nel 2005 i controlli sono stati 10 milioni e in tre anni (tra il 2002 e il 2005) i morti sulle strade francesi sono diminuiti del 35,4 per cento. La tematica della sicurezza stradale alcol correlata è stata già ricompressa nel Piano Nazionale Alcol e Salute concordato con le Regioni e incorporata nella strategia "Guadagnare salute" che approda il 3 maggio in Consiglio dei Ministri.


* Dir. Centro Collab. OMS per la Ricerca e la Promozione della Salute su Alcol e Problematiche e Alcolcorrelate - Osservatorio Nazionale Alcol - Istituto Superiore di Sanità
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Chi non muore si rivede
Muttley non è in linea