Risposta a Marsa
Sono contento che ogni mio intervento venga letto da te in chiave comica.
Forse hai scoperto in me un lato che nessuno prima aveva riscontrato,e te
ne do atto e merito.
Forse però non hai compreso il mio intento : io amo la moto italiana e le ho
possedute quasi tutte :guzzi,ducati,benelli,morini.
Della Guzzi sono stato deluso,ed è giusto che lo dica in questa sede.
Ribadisco che,a mio avviso,il problema principale sta nella ripartizione
dei pesi e nel poco feeling dell'avantreno. E' come se avessero sbagliato
qualcosa nell'impostazione dell'avancorsa. Non per essere ripetiitivo: è
gnucca,che a Milano s'intende dura,insomma il contrario di leggera ed agile,
cosa che invece i giornalisti avevano sostenuto (in buona fede,sicuramente).
Quanto ai Km percorsi,anch'io feci 20000 km in un anno con il Corsarino zz
50 della Moto Morini nel 1977 ,un mio amico andò in Spagna con la Renault
4 e via dicendo. Cosa significa ? che erano dei mezzi perfetti ? No. Che non
si avevano quattrini e s'andava con ciò che si aveva (e si era felici,magari).
Quanto ai volumi di vendita,okkio !,vanno sempre rispettati. Non riassumono
La Verità ,ma UNA verità. Ciò che si vende in abbondanza non può essere
un cesso. Non credo che i 5000 Giessisti del 2006 siano tutti deficienti
o modaioli. Ti faccio presente che Guzzi ha rifilato 1000 Norge al Comune
di Milano perché a quel prezzo non andavano. Come Fiat,a suo tempo,aveva
rifilato una valanga di Stilo.
Il tuo discorso mi piace quando parli di "Cuore" di "sensazioni". Allora sei nel
giusto e ti rispetto,perché è giusto che ciascuno cavalchi ciò che gli piace.
Anch'io,da ragazzo,avevo una bella figliola,ma nottetempo uscivo con
una tardona grassa ma assai abile. Lo facevo di nascosto,però....
A presto. Roberto
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