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Vecchio 20-01-2007, 18:07   #16
Guanaco
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Io mi sono occupato anni fa di inquinamento con un ente universitario svizzero. Collaboravano anche tedeschi.
In base a questa esperienza, confermo quello che dici e cioè che l'Italia è piuttosto indietro nell'analisi di queste problematiche. Lo dimostra anche la penuria di papers.

Si tratta di temi sfaccettati e complessi che nella maturazione tecnico-scientifica di questi ultimi decenni sono stati articolati su due fronti: quello dei consumi delle risorse e quello dell'inquinamento (da intendersi come da post sopra). Ad esempio, esiste per le aziende una cosiddetta "contabilità verde" (con tanto di certificazioni) in base alla quale non si deve procedere solo alla redazione di bilanci e conti economici in termini di euro, ma anche di bilanci e conti in termini sdoppiati - appunto - di inquinanti e risorse consumate.

Tutte le ricerche affrontano i problemi in questo modo bifronte indipendente, anche se poi - è inevitabile - le emissioni nocive e i consumi sono spesso legati a doppio filo. Qui subentra la fase del feedback e si riesamina l'intero problema. Non mi dilungo.

Il punto fondamentale però è: come si "incapsula" la questione? A livello di prodotto? Di stabilimento? Di area locale? Di nazione? Di territorio (es. bacino imbrifero)? Di zona geopolitica? Di processo? Come si "allocano" risorse ed emissioni sui varie fonti (che non sono mai sorgenti "pure" e dedicate)? E quali sono poi i pesi (ad es. costi sociali) da dare ai vari impatti ambientali dedotti in termini fisici o fisiologici? Ecc, ecc...

E' ovvio che la cosa migliore sarebbe avere un accordo globale a livello internazionale e procedere a studi planetari onnicomprensivi e su lunghi archi temporali.
Questo non è però possibile per tutta una serie di problemi pratici di metodo, di calcolo e di relazioni politiche.

Ergo: certo che il problema è molto articolato, ma è meglio avere soluzioni e approcci parziali seri, piuttosto che valutazioni a tutto tondo basate su impressioni o discorsi generici.

La ricerca riportata dal noto "Le Scienze" intitola: LE MOTO SONO PIU' INQUINANTI DELLE AUTO. I titoli in inglese e tedesco hanno lo stesso tono e, direi, si capisce molto bene a cosa intenendono alludere. Non farei troppi voli pindarici.

Permetti, ma proprio non mi azzarderei a sostenere che "Le Scienze" non sappia il fatto suo o che chi ha condotto le indagini - e campa di ricerche sugli impatti ambientali - non sappia usare le parole. Ti pare? Sì, perché dire che le moto sono più inquinanti, ma si, ma, ni... insomma significa alla fine parlare di lana caprina.

Le moto inquinano di più perché emettono per km fatto più sostanze nocive (su tutti i fronti) delle auto. Non mi fa affatto piacere, ma suppongo che tutti capiscano cosa questo significhi.

Devo chiudere (stavo lavorando, ma mi sono rotto di stare con la schiena sulla scrivania )