Quote:
Direi a cinghia ma non come le Ducati dove le cambi ogni 10000 km, qualche anno fa era così, spero che ora le cose siano cambiate perchè costa parecchio in manodopera.
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Sulla Ducati si grippano i tendicinghia, ecco perchè hanno messo la sostituzione a 20mila.
La manodopera per la sostituzione non sò perchè costa, in quanto basta bloccare l'albero e le pulegge della distribuzione e cambiare el cinghe; ovvio che se uno non blocca deve poi trovare la fase.
Per il tiro, Ducati si è inventata un sistema cervellotico per poter vendere i suoi tester, ma ovviamente se ne può fare benissssssssimo a meno.
Per le altre auto, io sulla mia la cambio comunque a 90mila, anche se è previsto 120mila. Mi arrangio da solo ... la cinghia ed i tendicinghia mi costano 85 euro ... solito sistema: blocco albero motore, blocco ingranaggi dei 2 alberi a camme (su quasi tutti i motori è previsto questo blocco che si fà avvitando un bullone), smollo il tendicinghia regolabile, levo la cinghia, cambio tutti e 3 i tendicinghia, "collaudo" la nuova cinghia tirandola dopo averla incastrata nel piede, rimetto la cinghia e controllo il tiro con un dinamometro (anche se i vecchi del mestiere dicono che il tiro è corretto quando si riesce a ruotarla lungo l'asse trasversale di non più di 90°).
Il tutto dipende comunque dal modo di uso di motori: sulla punto fire 1.1 di mio padre, visto che anche in caso di rottura della cinghia le valvole non si puntano, ho voluto provare a non sostituirla: ora ha quasi 200milakm e non si è ancora rotta ne fà rumore.
Comunque meglio la catena: blocchi alberi al solito, levi il tendicatena, levi la catena, controlli le guide, metti quella nuova, metti il tendicatena (che da solo la tira e la mantiene tesata al punto giusto), sblocchi gli alberi ... finito.
MA SOPRATUTTO ...
... avvisa quando c'è qualche problema!
Già che in questi casi si deve levare il tappo delle valvole, controllatina al gioco.