Dunque, a parte le minkiate che non potevano mancare sul tema, mi sembra che dalla lettura dei post emerga quanto segue:
- Evitare compressioni prolungate e colpi sulla parte. Quindi: poca moto, niente bici, selle confortevoli e piatte, niente offroad.
- Gli antibiotici servono relativamente in caso di infiammazione, in quanto utili solo in caso di aggressione flogistica, cioè in presenza di batteri (però a me hanno detto che l'infiammazione predispone alla flogosi).
- Bisogna distinguere tra ipertrofia prostatica (spesso causata da tumore facilmente controllabile se preso in tempo), infiammazione e infezione.
- C'è una prostatite acuta e una cronica; la prima causa febbre, la seconda no, ma può essere subdola e difficile da debellare.
- L'attività sessuale è utile per spurgare la prostata del suo liquido, evitando il ristagno e quindi la proliferazione batterica.
- Trattenersi nell'atto sessuale può però avere ricadute negative sulla prostata, in quanto la sollecitazione sulla parte genera infiammazione aggiunta.
- Gli antibiotici hanno qualche difficoltà ad agire efficacemente sulla parte per problemi di conformazione dell'organo.
Urologi, confermate?
Precisazioni/correzioni?
Altra domande:
Quali ripercussioni ha l'operazione chiurugica?
E' vero che l'orgasmo viene di molto ridotto?
So che può esserci una correlazione tra prostata ed erezione; ma c'è anche una relazione col desiderio sessuale (libido)?
I rimedi da erboristeria servono o sono solo specchietti per allodole, cioè marketing?