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Vecchio 28-11-2006, 15:27   #1
Derapper
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Originariamente inviata da Cinzia Visualizza il messaggio
La vera storia del saluto tra i motociclisti

Antico gesto che pare risalga al tempo in cui i cavalieri cavalcavano ancora un sol cavallo per volta e in carne ed ossa.
La leggenda narra infatti di un cavaliere solitario in sella al suo destriero da non si są quanti giorni, che percorreva in salita un sentiero di montagna in una tranquilla giornata di sole. In alcuni tratti egli godeva nello spronare il suo cavallo per sentire il vento attraverso le fessure della sua armatura per poi rallentare e godersi i rumori del bosco che attraversava. Intanto pił in alto e pił in lą verso l'orizzonte si scorgevano gią le torri del castello dove era diretto. Al cavaliere si illuminarono gli occhi dalla gioia. Quand'ecco scorgere in lontananza ed in direzione contraria la figura di un altro cavaliere che si avvicinava anch'egli felice. Quando i due si incrociarono, quello proveniente dal castello, sollevando la mano destra, con l'indice ed il medio disposti a "V", esclamņ: "Mi spiace amico, arrivi 2, la principessa me la son gią scopata io!" e si allontanņ al galoppo...
Ecco quindi come č giunto fino a noi, cavalieri di oggi, il gesto di salutarsi con le classiche dita a "V", poichč quello che non saluta, automaticamente impersonifica il cavalier cornuto...


magia del copia e incolla
ahhh ecco.