Martedì 2 settembre
Verso le 7, puntuale, arriva la guida all’albergo
Alla fine ci accordiamo per andare tutti e due con la mia moto all’ingresso del parco: alla fine con circa 25 € ho pagato ingresso e guida: da soli non è consentito
Poi il totale varia a seconda del percorso che scegliete: io ho preso il classico da tre ore, ma ce ne sono vari di durata superiore.
Circuits
Ranomafana offers a range of guided hikes for all levels:
• Varibolomena Circuit (2–3 hrs): Great for spotting golden bamboo lemurs
• Sahamamy Circuit (3–4 hrs): Dense forest, birds, and endemic flora
• Vohiparara Circuit (4–6 hrs): Longer hike with panoramic views
• Varijatsy Circuit (1 day): Features rainforest trails and a refreshing waterfall
Night walks on the park’s edge are perfect for discovering nocturnal species like lemurs, frogs, and glowing fungi.
Prima di iniziare l’escursione abbiamo chiesto la protezione degli dei
Sono stato fortunato: avvistati i lemuri. Con la mia macchina fotografica ho fatto il possibile, ma vi consiglio di cercare su internet qualche foto dei lemuri, per capire come esattamente siano
Il lemure è una proscimmia tipica del Madagascar. È caratterizzato da occhi grandi, un muso allungato, una coda più o meno lunga, pollice opponibile e dita dotate di unghie. I lemuri sono animali tipici del Madagascar e si possono trovare solo su quest’isola. L’isolamento loro e di moltissime altre specie animali e vegetali qui presenti ha fatto si che si sviluppassero forme di vita endemiche non esistenti in nessun’altra parte del mondo.
Una curiosità sul nome lemure: deriva dal latino lemures, che significa "spiriti della notte". Questo nome fu attribuito dagli antichi Romani agli spiriti dei morti e fu ripreso da Carl Linnaeus un naturalista svedese del 700 per battezzare questi primati a causa dei loro grandi occhi luminosi e delle abitudini notturne.
Come sono i lemuri
Come li ho fotografati io
Poco dopo mezzogiorno il mio circuito è terminato, ho salutato la guida che doveva accompagnare un gruppo nel pomeriggio e sono rientrato all’albergo per caricare i bagagli e dirigermi verso la costa est del Madagascar.
A Ranomafana trovate alloggi e ristoranti di tutti i tipi, non il benzinaio o il bancomat
Lungo la strada fanno il bucato
Passo un paesino Ifanadiana, ad appena 23 km da Ranomafana. La strada inizia ad avere un poco di saliscendi, curve un poco secche (o a radicchio se preferite). Calcolo che dovrei arrivare sulla costa per fine pomeriggio: calcolo male !
Sento che la ruota posteriore non tiene: mi fermo immediatamente. Ho forato.
Mi sono fermato immediatamente e la ruota non è proprio a terra. Con la pompa a pedale che avevo con me la rigonfio un poco. Ho passato Ifanadiana da 7 km. Metto la prima, gas al minimo e cammino a lato della moto. Mi era già successo in Messico, ma quella volta ero a 13 km dal paesino di Copalita. Le persone che rientrano in paese mi salutano quando mi passano, in bici motorino o autobus: infatti arrivo in paese che sono una piccola celebrità. Chissà, sarò ricordato come Il turista bianco che spingeva la moto.
In paese non c’è problema. Vado a comprare il pneumatico e me lo cambiano.
Ormai è fine pomeriggio e quindi decido di fermarmi qui. Trovo una stanza in un albergo sulla strada
Sono un poco corto a contanti, così chiedo per cambiare degli euro e il ragazzo che mi ha dato la camera, mi indirizza in un negozio di fronte sempre del titolare dell’albergo. Cambio 40 € ad un tasso da rapina, ma non essendoci bancomat non ho altra possibilità.
Cena in un ristorante tipico
La figlia della proprietaria è curiosissima e mi fissa continuamente sorridendo: provo a vedere se il pupazzetto di carta arrotolato a cono, con la faccina disegnata funziona. Mi ricordo che in Vietnam aveva spopolato. Sono contentissimo, funziona anche in Madagascar
Torno in albergo e concludo la tappa più breve della mia ingloriosa carriera di motociclista: 23 km.