Si, tecnicamente, le suole da moto sono una roba simile alla gomma. Sono fatte per scivolare sulle pedane (c'era un bel close up su Petrux che faceva vedere quanto muovesse i piedi). In particolare si fa molta rotazione, o almeno la si dovrebbe fare. E sono fatte per scivolare (credo) in fase di caduta.
Una gomma che non "attacca", può aiutare la rotazione e il scivolamento sulle pedane.
Ma...
- il pieno delle suole degli scarponcini è vicino al 100% = suola liscia. Questo da una grande superficie d'appoggio, con la maggiore superficie di contatto dovrebbe dare l'aderenza.
- un suola a battistrada, nasce per segnare il terreno. Sostanzialmente inutile nell'asfalto, ma aiuta su ghiaino. Poi la mescola è fatta per attaccare, non per scivolare.
Se tu confronti una suola "tutto pieno", con una a carriarmato, vedrai che la superficie delle suole da moto, è superiore = maggiore trazione ma con gomma che scivola.
- questa gomma ha uno shore minore, facilmente la scarpa ora è più morbida di prima.
Per cui, io credo che sulle pedane non ci sia differenza.
C'è differenza che la gomma della suola montata in foto, è molto ma molto più aderente, ed in caso di caduta, per non dire di piega con gli stivali bassi che toccano, la suola si pianti e si mette molto male per il piede.
Concordo con te che gli scarponi sono quasi tutti "na merda" in fatto di sensibilità. Però, ignoro quando incida l'omologazione con i test di penetrazione nel fare suole dure come il cemento. Personalmente, spero di non dover mai provare che ho fatto togliere l'intersuola al mio Dakar da nuovo di pacca, per avere flessibilità, ma ahimè meno resistenza in caso di impatto, e se la moto dovessi cadermi sul piede (me lo appiattisce).
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r1150r del 2003, KTM Duke 690 dal 2018 e SADV 1290 del 2019, Honda @125 dal 2005.
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