Mi intrometto in punta di piedi.
Premetto di non avere una formazione tecnica. La mia esternazione potrebbe quindi essere influenzata da studi economici , che nella fattispecie hanno valenza relativa.
Tuttavia …
E’ assodato come le leggi della fisica non siano opinabili. Esiste per converso, da parte dei progettisti, una tendenza frutto della moda del momento.
Negli anni 80, se una moto sportiva non montava l’anteriore da 16” accoppiata ad un 18” posteriore, sembrava non potesse curvare.
Arrivo’ poi la GSX/R 750 dell’ 85 , con due coperture da 18”. Nel volgere di breve tempo, la ruotina davanti divenne un ricordo.
Eppure se la fisica avesse ragione, l’anteriore da 16 ( unito al resto del comparto ciclistico ) dovrebbe risultare una scelta appropriata o sbagliata. In realtà era solo frutto della moda.
Venendo al fantomatico baricentro, si è verificata una situazione similare. Per anni abbiamo visto il tentativo di abbassarlo in più possibile. In principio fu Yamaha con la serie “ Genesis” … per tacere delle Gilera KK, con parte del serbatoio “ rasoterra “. La stessa Yamaha, con la serie R1 , alzò poi il baricentro, posizionando tanto l’albero motore che il cambio più “ in alto di quanto avrebbero potuto fare “.
Quindi , non lo dico per indole democristiana, può essere che ambo le prospettive sostenute da parte degli illustri Colleghi forummisti, abbiano un fondamento di verità.
Laddove avessi proferito una sonora facezia, con garbo torno a leggere.
Dpelago Ducati MTS V4
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