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Originariamente inviata da rasų
questioni de gustibus, il mercato motociclistico č tutt'altro che razionale.
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l'avro' gia' detto ma lo ripeto....siccome mi sto rileggendo i vari motociclismi dal 76 in poi, vedo (anche se so a memoria) tutta l'evoluzione dei gusti e delle convinzioni. La ducati in quegli anni, sulla spinta della direzione e contro il parere di taglioni fece delle bicilindriche parallele, progettate da uno studio inglese. Erano dei cessi siderali, nate vecchie e con vibrazioni da strappare i denti (mentre i giap stavano gia'' uscendo con in contralberi).
Ebbene, la motivazione scritta nelle prove e apertamente dichiarata, era che l'estetica dei motodi ducati a L e dei morini a V era infelice e la gente non la digeriva. Insomma, andava il motore in linea con le sue simmetrie estetiche.
Tra parentesi, nel numero di gennaio 78 e febbraio 78 ci sono i due piu' lunghi e dettagliati e splendidamente esaustivi articoli sui carburatori mai visti. Dai primordi alla spiegazione di dettaglio del funzionamento di tutti i tipi. QUando motociclismo era veramente la bibbia.