15/07
Urgup-Konya-Sagalassos
Km.551 Tempo Totale H6,36 Media kmh. 83,4
Quota Max 1548
Facciamo le borse con calma e dopo aver caricato la moto andiamo a fare colazione, dato che la notte è piovuto mangiamo dentro.
Salutiamo la famiglia di Suha e lui ci accompagna alla moto dove ci guarda partire salutandoci.
Il tempo è bigio ma all’orizzonte tende a schiarirsi, prendiamo la D300 attraversando la Cappadocia direzione
KONYA dove ci fermiamo per la prima sosta per il pieno ed il pranzo, che consumiamo in un piccolo chioschetto accanto al distributore, specializzato in polpette di carne speziatissime e servite dentro una Pita arrotolata con insalata, cipolle e pomodori.
Naturalmente Lilli si astiene dal mangiarle dato che la carne è cruda e solo “marinata” nelle spezie, io l’avevo già provata nel 2004 in un ristorante tradizionale di Istanbul e mi butto tra lo sguardo atterrito di mia moglie che teme un’intossicazione alimentare, bevo un paio di Coca Cola e dopo un caffè ed un sigarino ripartiamo.
Naturalmente non solo non mi sento male ma trovo il pasto consumato molto più digeribile di tanti altri.
Lasciamo KONYA e prendiamo la D330 direzione
Lago Beysehir, eravamo nel 2005 nella “regione dei Laghi” facendo tappa ad
Egirdir da dove esplorammo la zona davvero bella.
Si tratta dell’antica
Pisidia citata anche nelle Lettere di San Paolo alla comunità Ebrea di
Antiochia di Pisidia.
Sia il Lago Egirdir che quello di Beysehir sono molto belli, a Beysehir paese poi c’è una bellissima moschea costruita in legno di Cedro del Libano le cui colonne ancora profumano di essenza di cedro nonostante sia stata costruita nel XIII° secolo.
Ci lasciamo il lago Beysehir e proseguiamo sulla D330 questa volta costeggiando il Lago Egirdir dove non ci fermiamo per una sosta ma proseguiamo verso
ISPARTA.
Superata Isparta prendiamo la D685 che ad un certo punto si divide, da una parte verso
ANTALYA e la costa dall’altra verso
AGLASUN per una bellissima curvilinea e panoramicissima strada ben asfaltata fra boschi e monti.
GoPro scarica e mia moglie che non si vuole fermare non mi permettono di fare foto, credetemi è una delle più belle strade da percorrere e la destinazione, il sito archeologico di
SAGALASSOS, splendido.
Arrivati all’ingresso di Aglasun facciamo l’ultimo pieno ed attraversato il piccolo paesino, che vive con piccoli hotels e ristoranti del crescente turismo, ci dirigiamo verso il nostro albergo:
Sagalassos Lodge & SPA
http://www.sagalassoslodge.com/EN-default.asp
La strada che porta all’albergo è la stessa che poi porterà al sito ma Lilli, nonostante sia asfaltata, già ha deciso che essendo stretta, in salita e piena di curve (quindi perfetta per un giro in moto!), domani per la visita prenderemo un taxi.
Parcheggio la moto davanti all’ingresso dell’albergo e fatto il check-in saliamo nella nostra bella stanza dove docciato ed avvolto da un morbido accappatoio in dotazione al bagno mi siedo nel piccolo terrazzino e dopo aver pulito le cacate delle rondini che hanno fatto il nido sul cornicione mi fumo un bel sigarino guardando il panorama.
Al ristorante a “buffet” dell’albergo, Lilli non gradisce il doversi alzare e scegliere da mangiare ma il suo scetticismo sparisce quando riempio il nostro tavolo di antipasti, insalate, carni e contorni tutti buonissimi, ci facciamo portare due Efes dal simpatico cameriere che supervisiona la sala e che avendo lavorato in Italia parla un po’ d’Italiano e si fa chiamare “Nando”!
Ultimo sigarino nel terrazzino della nostra stanza di fronte ad una splendida luna e poi a nanna.