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Vecchio 24-02-2019, 22:04   #1
"Paolone"
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predefinito Da Multistrada 1200 S DVT a KTM SADV R

Fatti e superati abbondantemente i primi 1000 km con la mia k in versione R.
Se qualche raffronto mi viene in mente è certamente con la mia passata Multistrada 1200 s del 2015 e non certo con la mia ultima FJR per tipologia di moto.
Qualche iniziale sensazione credo ora di poterla confermare, fermo restando che sono mie soggettive considerazioni, qualche altra sensazione la ritengo invece ancora acerba per essere confermata e merita tanta strada ancora …
La qualità costruttiva mi sembra più che buona ma forse non a livello di Ducati e soprattutto di Yamaha giusto per citarla qualche volta.
La sella, alcune plastiche e qualche rifinitura avrebbero meritato un po’ più di attenzione per un prodotto di alto livello ma alla fine credo non ci si possa lamentare.
Il motore oltre dire che è “tanta roba” in assoluto al pari di quello della Multi, per me ha un’erogazione più lineare e pulita rispetto a quello di Borgo Panigale. Fermo restando di non scendere sotto i 2000 giri, accetta di buon grado anche marce alte riprendendo senza alcun tentennamento o minimo “sporco” in progressione, cose che invece ricordavo in Ducati. Più dettagli che sostanza a dirla tutta, però apprezzabili nell’uso di tutti i giorni.
Elettronica di riferimento per entrambe. Gli interventi non sono mai invasivi o bruschi, ma sicuramente lavorano perché i tanti cavalli e numeri di coppia importanti richiederebbero molta perizia che solo il mio polso non sempre avrebbe. Le mappature della Multi le ricordo come decisamente più incisive nel modificare il carattere del motore.
Quelle della K le “sento” meno, molto meno e un po’ mi spiace.
Strumentazioni a deciso vantaggio della k. La qualità del grande display TFT per lettura e gestione informazioni è almeno una spanne sopra alla mia multi 2015, anche i comandi li trovo assai intuitivi. Poter fare mirroring con il proprio cellulare per utilizzare le info del navigatore è grande comodità se non si necessità per forza di cartine dettagliate, evitando posticci hardware e relativi costi.
Ciclistica: due moto differenti, pensando alla mia Multi con il 17’, perché seppur avendo provato sia l’Enduro 1200 l’anno scorso e quest’anno la 1260 per un paio di orette, non sono in grado di raffrontarla con queste ultime versioni, fermandomi alla mia con l’anteriore in lega da 17’
Il rigore ciclistico unito alla reattività e alla sicurezza che mi dava la mia Multi, per me rimangono un riferimento. Qui, nella K, al momento ho trovato tanta reattività (forse anche perché sono appena sceso da un autotreno come la FJR ed il passaggio è traumaticamente favorevole) e meno rigore ciclistico. Sicuramente la 21’ davanti gioca il suo importate ruolo. Le molteplici regolazioni alle sospensioni manuali sono ancora per me “working in progress”. Sistemato credo il posteriore, all’anteriore c’è da lavorare ancora, così il giudizio/raffronto è per me al momento rimandato.
Ovviamente la sicurezza infusa non manca nella K. Freni di livello, forse non come quelli della Multi all’anteriore per potenza (anche se sulla K mi sembrano più progressivi) e un posteriore decisamente migliore, del resto confrontarlo con quello della Multi è come “sparare sulla croce rossa”
Rimangono alla fine per me due moto accomunate in maniera forte alla fine solo dal motore (non poca cosa quindi) e lontane da ciclistica e maniera di essere condotte, altrettanta cosa rilevante…
Personalmente più che asfalto la Multistrada non ha visto e stessa storia, mi immagino, sarà per l’attuale K.
Se per la Multistrada in fondo è cosa buona giusta così, forse per la K in declinazione R è e sarà un po’ uno spreco. Vero è che salire su un marciapiede piuttosto che non curarsi di una buca ora con la K è un plus notevole. Quanto ci azzecchi la versione Enduro sulla Multistrada è cosa che mi sono chiesto anche in questa ultima mia valutazione d’acquisto, dove ho provato come dicevo la Enduro 1260. Il pensiero, personalissimo, è stato che se di Multistrada si deve parlare in ottica di acquisto per me rimane la versione S, alla quale si può levare senza indugio l’inutile “riding mode Enduro” e perché no, godersela senza imbarazzo anche in una bella pista, cosa improbabile per la KTM in versione R. Dopodiché potendo fare 1000 km anche con la Enduro forse questa mia idea un po’ talebana di pensare alla versione Enduro solo come una trovata commerciale, magari la rivedrei.
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KTM 1290 sadv R
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