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Originariamente inviata da pirsig
Ottima analisi..come del resto è tua abitudine.La sola cosa che mi sento di aggiungere è che la ragione principale percui non si fanno più "cose durevoli" è che oggi più che mai si deve sottostare al dogma consumistico,cioè di usare ,non troppo a lungo,e cambiare, x far sì che tutti continuino a campare.....il "falso" bisogno dell'"utente/consumatore" è poi facilmente influenzabile e orientabile....
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Certamente.
I mercati non solo si sfruttano, ma si creano anche.
Il limite tra il bisogno "vero" e quello "falso" non è mai netto e fisso e nemmeno comune. E' invece sfumato, mobile e individuale...
Anche perché i bisogni non sono solo assoluti (mangiare, curarsi...), ma anche relativi, ovvero valutati per rapporto a quello che hanno gli altri, cioè il vicino di casa...