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Viaggiare, con kilometraggi medio alti....
SALVE
questa mattina, mentre aspettavo il mio turno, parlavo con un amico del viaggiare in moto, di quanto sia bello ecc ecc poi mi fa una domanda a cui non ho risposto subito, ho dovuto pensarci un attimo "ma fino a quanti km si è sicuri di una moto ?" premetto che è la prima volta che ho una moto con più di 70.000km...e quando viaggio sono abbastanza sicuro del mezzo (sgrattuggiata di maroni), so che posso fidarmi visto che la manutenzione è sempre fatta a regola d'arte e cerco, anzi riesco, a tenerla sempre in perfetta efficienza....ma quando di parla di kilometraggi piu alti ??? nel senso che fino a che kilometraggio, una moto, può considerarsi "sicura"..fai tagliando, gomme, benzina....quindi se la moto è in ordine fino a che kilometraggio vi sentireste "senza penzièr " ??? 100.000 / 150.000/200.000 ?? io ho risposto che fino a 100/120 mila non mi preoccuperei piu di tanto ma tenendo sempre la moto in ordine come giusto che sia ovviamente dopo tale kilometraggio le cose da controllare e da far revisionare iniziano ad essere "necessarie" (dischi, frizione, cardano ammortizzatori e tutta la manutenzione straordinaria) e potrebbero compromettere un viaggio ps.ovviamente al mio amico ho subito fatto l'esempio del duca e ghunter, 300.000km ....piccolo momento di orgoglio bavarese :lol: |
Mah, mi sembra difficile poter dire a quanti chilometri una moto non è più sicura.
Io un annetto fa ho ritirato un R1150GS a Verona con 237.000 km che pareva nuova, altre a 50.000 sono dei cessi pazzeschi, poi dipende dall'uso che uno ne fa, se fa un pò di enduro, se guida come un cane, e poi tanta fortuna, perchè se ti si grippa un cuscinetto ruota anteriore eh... Comunque sopra i 100.000 un pò me la meno, soprattutto se non conosco la storia della moto |
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Sono per raddoppiare i numeri che hai messo. In proporzione un motore ha bisogno di meno manutenzioni con l'andar del tempo. Il Goldwing ha 120.000 km gli cambio l'olio quando cambio le gomme, ogni 25.000-30.000 km come le pastiglie freno ant. Tutto il resto ogni 60.000 km. Più o meno la stessa cosa facevo con l'RT. L'unico problema che ho nei lunghi viaggi al nord specie d'inverno è la batteria. Più che problema sarebbe meglio dire "pensiero". |
Se fai la corretta manutenzione dovresti stare relativamente tranquillo.
Io mi ero imbarcato in un viaggio da 2mila km con la R1150R al tenero chilometraggio di 115mila km, senza farmi grossi problemi a parte controllare l'olio e fare il pieno. In realtà la moto non c'è riuscita, ma perchè m'ha centrato una macchina il giorno prima di partire, se no andava senza problemi. |
Chiamare Luigi ore pasti, anzi meglio dopo i pasti: all'ora del Fernet! ;)
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Valè, la vera domanda è: quale scusa inventarmi per cambiare moto ?
Ah Ah Ah ... Seriamente, una moto dura quanto la si vuole fare durare, anche le nuove si fermano, con la manutenzione ordinaria non puoi contrastare la sfiga. Ps proporre come esempio di affidabilità la moto del duca mi sembra alquanto fuori luogo. |
mi sembra ovviamente molto dipendente dal modello di moto in questione, dall'utilizzo e relativa manutenzione. Impossibile dare una risposta convincente, anche se, a naso, direi che sotto i 100 con regolare manutenzione non dovrebbero succedere cose "atroci", al massimo qualche pensierino.
è però interessante notare come questo aspetto del "kilometraggio" massimo sia una costante insita nella natura degli Italiani. I miei genitori, per esempio, passati i 100.000km con la macchina, iniziano a farsi problemi (nonostante la macchina vada sempre benissimo). Perchè dopo i 100 la macchina non ce la fa più e va cambiata. Come se l'apparire di quel numero 1 sul display abbia un profondo significato metafisico per il mezzo. Io non faccio testo, giro con una macchina da più di 300.000km e non ho intenzione di cambiarla a breve. Faccio regolarmente viaggi da 1000km e non mi son mai neanche posto il dubbio di aver problemi lungo il viaggio a causa del kmetraggio della macchina. Però sono contento che in tanti abbiano ancora questa barriera pissicologica del kmetraggio "massimo" perchè finchè ci sarà, ci saranno ottimissime occasioni sul mercato dell'usato :) |
Davide Biga è arrivato a 185000 km con la Superténéré 1200 e la usa ancora in sterrato.
Secondo me dipende dal mezzo, ma ancora di più da come lo si tiene. Poche pippe, più kilometri... |
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dipende dal tipo e cilindrata della moto nonchè dal suo abituale utilizzo... per moto turistiche e utilizzate come tali intorno al litro di cilindrata... gli stessi che fai con l'automobile. |
Panda, ma che ti frega...il bar che frequenti non è poi così lontano da preoccuparsi...:)
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Un mio collega usa tutti i giorni una scooter yamaha 125 cc e ci ha superato il 100.000 km facendo solo la manutenzione ordinaria ................
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Invece si puo' fare una differenziazione per tipologia di motore? Ad esempio, un mono dura necessariamente meno di un bicilindrico, che dura meno di un quattro, o non è vero? Un boxer dura meno di un motore in linea? O il contrario?
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no non voglio cambiare moto......anche se @achille vorrebbe vedermi su una RT con la radio in modo da poterla comprare anche lui senza pensieri e rimorsi....:lol:
diciamo che era un discorso fatto pur parler con questo amico e ragionandoci io sono arrivato a pensare 100/120mila solo perchè non ci sono, sfiga a parte, grossi interventi di manutenzione da fare |
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io con 110000 km mi avventurerò sabato in una Milano/Roma non stop.
dite che è il caso? |
Con 105.000 km mi sono avventurato in un Gallipoli-Bardonecchia + raduno in terra straniera + giro in paese per bancomat e sigarette
al ritorno non ce l'ho fatta :lol: p.s.: boxer 1150, senza bauletto, con vello di agnello :lol::lol: |
crociera del cardano permettendo...rotta a 130mila, senza segnali o vibrazioni preventive. comunque c'è sempre il carro attrezzi, in Europa...
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no mumu......intendevo
un italia georgia (non giorgia) e ritorno....andreste con una moto over 150.000km ??? astenersi gunther e nitto |
se la moto è stata accudita e va bene ha le stesse probabilità di rompersi di una con la metà del chilometraggio.
Io andrei serenamente |
Ciao a tutti!
102.000 km con uno spooterone Yamaha (Versity 300, per la precisione). Portato in demolizione perchè effettivamente i lavori da eseguire (paraolio mozzo, fasce, statore...) superavano il valore del mezzo. Avrei potuto tenerlo, ma beveva olio come un'idrovora!!:confused: Avendolo poi sostituito con un gemello di soli 20.000 km, devo dire che i segni di cedimento, per uno spooterone, si sentono dopo i 50.000 in maniera lieve e dopo i 70.000 in maniera marcata. Quello che ho notato io era un senso di "spompamento" del motore e perdita di "grinta" della ciclistica, con ondeggiamenti vari in piega, specie nei curvoni ampi e veloci. Dopo questo OT, relativamente alla moto, quando ho fatto "il salto" mi è stato detto dai vari concessionari visitati (indipendentemente dalla marca) che i 100.000 km una moto non li avrebbe sentiti, ovviamente con le regolari attività di manutenzione. Sostanzialmente, la sintesi era "come un'automobile", quindi la mia giessina dovrebbe durarmi un bel po'! In sintesi, però, credo che dipenda in primis dalla manutenzione e quindi da come la si tiene e, ovvio, da come lavorano i meccanici a cui ci si affida! Due parole sulla soglia "psicologica" dei 100.000 km: secondo me è dovuta ad una percezione del rapporto costo intervento straordinario/valore del mezzo che ci spinge alla soluzione drastica della sostituzione totale piuttosto che della sistemazione dell'eventuale guasto. Sandro |
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Pertanto se la moto è OK nelle strade di Calabria, probabilmente lo sarà anche in Georgia. |
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Terrorismo psicologico ? Sgratt sgratt :lol: |
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Per quanto riguarda la soglia psicologica dei 100mila sulle auto io la penso così: Meglio una macchina con 80000km che tra 20000 deve fare: freni, distribuzione, sospensioni e frizione o una con 120mila che ha fatto tutto da 20000? Io preferisco la seconda. |
Mai avuto moto oltre i 92000 km, guzzi per l'esattezza, è che dopo 60-70000 anche se va bene ho voglia di cambiare:)
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escludendo difetti di progettazione, un motore per la maggior parte dura in virtu di come viene trattato. In parte minore, dalla qualita dei materiali impegati e dalle tolleranze di lavorazione accettate come valide dal costruttore.
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